PIAZZA AFFARI: CHIUSURA NEGATIVA, MIBTEL A -0,64%

27 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari reagisce negativamente e chiude con il Mibtel a -0,64% a 30.589 punti e il Mib30 a -0,75% a 45.016 punti, in linea con le altre Borse europee, alla decisione della Banca Centrale Europea (Bce) di alzare i tassi di interesse dal 3,5 al 3,75%. Ma la vera notizia negativa è stata poi quella relativa al Pil e al conto del lavoro negli Stati Uniti d’America.

Così Piazza Affari dopo aver sfiorato il 2% di perdita ha rialzato la testa, grazie anche al recupero del Nasdaq che in apertura perdeva oltre il 3%.

Tra le Blue Chips denaro su Mediobanca (+1,92%) e Unicredito (+2,3%) dopo i contatti per il riassetto del patto di sindacato di Via Filodrammatici che avrebbe nella Banca di Roma e nell’Unicredito le future “gambe creditizie”.

Liquidità anche su Beni Stabili (+8,28%) al centro delle attenzioni della Deutsche Bank Ag di Londra.

Vendute invece le azioni di Roberto Colaninno. Le più colpite sono state le Olivetti a -3,03%, Tim a -1,45%, Telecom a -1,41% e Tecnost a -0,92%.

Venduti anche gli editoriali con L’Espresso a -4,38% e Mediaset a -3,96%. Male anche Class Editori (-1,97%), malgrado i dati sul primo trimestre diffusi nel pomeriggio.

Al Nuovo Mercato volano, per la prima volta le azioni della società Freedomland (+17,29%) dopo i cali che dal debutto l’hanno vista perdere quasi il 25%.

Male invece Cdb Web a -2,81%, le Poligrafico San Faustino a -2,76% e le I.Net a -2,7%.