PIAZZA AFFARI: CHIUSURA IN NEGATIVO A -0,19%

29 Marzo 2000, di Redazione Wall Street Italia

Termina in ribasso la seduta di Piazza Affari.

Il Mibtel ha perso lo 0,19% scendendo a quota 32.602. Il Mib30 ha segnato un ribasso dello 0,2% a 48.054 punti.

L’apertura negativa del Nasdaq ha azzerato i profitti sui titoli tecnologici, peggiorando gli indici nel finale. Spunti positivi e volumi non trascurabili su Mediaset e Mediolanum nel Mib, L’Espresso, Benetton e Bulgari nel Midex.

“Mediaset ha fornito buoni risultati ’99, e l’impressione della presentazione di oggi è stata positiva”, dice un analista, riferendosi anche alle strategie Internet del gruppo.

Mediolanum dopo i dati ’99 è stata ben raccolta, e oggi ha ottenuto l’upgrade di Msdw.

Pesante Seat, dopo l’annuncio del ricorso di Fininvest contro l’operazione Seat-Tin.it. I trader vedono mani estere in vendita. “In Italia non si crede al successo del ricorso”, dice una trader, “ma intanto il mercato si ferma a guardare, specie dall’estero”. Il timore è anche che si allunghino i tempi dell’operazione, dice la trader.

Vendute le tlc, che avevano sovraperformato il mercato nei giorni scorsi. Telecom -2,3%, Tim -2,6%, Olivetti -3,1%. Un operatore vede realizzi, oltre a qualche vendita per alleggerire l’azionario italiano da parte di qualche fondo estero. A un analista di Bsch è piaciuto poco l’accordo sindacale di Telecom, che porterà a 8.300 tagli di personale contro 13.500 annunciati dall’azienda.

Nel Mib 30 zampata finale per Alleanza, +3,5% che la allontana dai minimi storici.

Reazione in chiusura anche per Comit, Bipop, SanPaolo, che con Rolo salvano il comparto bancario. Discreta Eni, ma sempre meno dell’Eurostoxx di settore che sale oltre 2%.

Il Midex è positivo grazie a Benetton (+3,8%) e L’Espresso, +5,3%. L’Espresso rimbalza dopo l’avvio pesante di ottava, mentre Benetton ha fornito dati in linea con le stime, ma validi.

Forte Acea, che risale anche grazie a qualche switch visto da Aem (ferma dopo il buon avvio).
La continuazione dei recuperi di ieri al Nuovo Mercato è bloccata dall’avvio cedente del Nasdaq, e l’indice italiano si è fermato a +1,3% dopo guadagni tre volte superiori in giornata.

Tiscali, giunta a 854 euro dopo la partenza a razzo in seguito alle anticipazioni stampa su un accordo tecnologico con Hdp, chiude a 819 euro, +1,3%.

Raccolta Hdp, nonostante la nota congiunta che definisce l’accordo “solo tecnologico, e non esclusivo”. Dopo gli ultimi cali, su Hdp il mercato ha preso l’occasione per rientrare”, dice un operatore.

Tra le small cap buon rialzo finale per Vemer (+8%), mentre Gewiss e Beghelli (Milano: BE.MI – notizie) cedono circa 3%.

Molti guardano al debutto di e.Biscom atteso domani. “Sarà un terno al lotto”, dice una trader, “ma non mi aspetto un boom, anche perché il periodo è poco ispirato, e la comunità finanziaria è cresciuta rispetto a queste realtà”.