PIAZZA AFFARI: CHIUSURA APPENA POSITIVA, GIU’ ENI

8 Dicembre 2000, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso con un piccolo rialzo trainata dai titoli bancari in una giornata festiva con volumi molto bassi e ordini sopratutto stranieri.

Il rialzo della Borsa di New York non ha infiammato Piazza Affari. Il Mibtel ha chiuso a +0,30% a 31.490; il Mib30 a +0,38% a 45.719 e il Midex a +0,18% a 34.934.

“I volumi oggi sono stati molto scarsi – ha detto a WallStreetItalia un’operatrice di borsa – probabilmente la metà dei giorni normali, e gli ordini erano prevalentemente esteri.”

I bancari sono rimbalzati dopo le perdite di ieri, sopratutto San Paolo Imi (+5,6% A 17,49 euro). Denaro anche su Mediobanca (+2,15% a 12,56 euro), Fideuram (+2,6% a 15,33 euro), e Mediolanum (+2,6% a 13,93 euro).

“I bancari rimbalzano perché molti investitori sono scarichi di bancari e devono rientrare nel settore – ha detto a WallStreetItalia un’operatrice di borsa.

Anche i telefonici sono risaliti con Tim (+2,7% a 9,59 euro) in testa seguita da Telecom Italia (+0,4% a 13,49 euro) e Olivetti (+0,76% a 3,43 euro).

Nel settore energetico, Eni (-3,24% a 6,27 euro) ha continuato a scendere parallelamente ai prezzi internazionali di greggio che sono scesi intorno ai 27 dollari al barile. In parte il calo di Eni è anche dovuto a prese di profitto dopo che il titolo è salito a massimi intorno ai 7 euro pe azione.

L’unica notizia rilevante della giornata ha aiutato Alitalia (+0,8% a 2,02 euro).
In un’intervista con un giornale francese, il presidente di Air France, Jean Cyril Spinetta, ha detto che le trattative con Alitalia potrebbero sboccare in una partnership commerciale. Nel lungo termine, ha detto Spinetta, le due società potrebbero formare un “alleanza azionaria.”