PIAZZA AFFARI CHIUDE SUI MASSIMI DELLA SEDUTA

25 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari si è fermata con gli indici principali in recupero e il Nuovo Mercato in flessione. La seduta non ha avuto grandi spunti se non il rimbalzo di alcuni titoli dopo le perdite della settima scorsa.

“Non ci sono stati temi portanti – commenta a Wall Street Italia Mario Spreafico direttore degli investimenti della Popolare di Lodi-Fondicri – se non alcuni buoni recuperi. Ha influito positivamente la notizia che Kpn non chiederà altro denaro al mercato e la buona partenza del Nasdaq”.

“Il mercato è imballato – aggiunge Spreafico – e crescono le attese per conoscere l’impianto del Dpef per sapere cosa farà il Governo”.

L’indice Mibtel è cresciuto dello 0,85% a 25.938 punti, il Mib30 dell’1,11% a 36.810, il Midex è invece calato dello 0,18%, e il Numtel dell’2,45% a 2.864 punti.

Oggi la stella del Mib30 è stata Montedison (+5,34% a €2,840) sulla scia di forti acquisti speculativi dopo le nuove voci che riguardano l’assetto azionario (Vedi Piazza Affari: si specula su Montedison).

In forte crescita tutto il risparmio gestito, vivace già dalla scorsa settimana. La crescita maggiore spetta a Fideuram (+4,29% a €11,680), ma è stata molto vivace anche Mediolanum (+2,82% a €12,450), seppur entrambe con volumi ridotti.

Bipop Carire (+0,52% a €4,610) ha corso di meno dopo le tante speculazioni che hanno fatto impennare il titolo nelle ultime sedute. (Vedi anche Bipop Carire: Le ipotesi su Azimut e Opa).

Tra i tecnologici ha chiuso in positivo STMicroelectronics (+0,16% a €37). Il titolo è particolarmente sensibile dell’andamento dei mercati USA e l’avvio in positivo del Nasdaq ha permesso al titolo italo-francese di consolidare il guadagno.

Bene tra gli energetici ENI (+0,89% a €15) dopo che la scorsa settimana aveva perso terreno sulla scia del ribasso del prezzo del petrolio. “ENI – dice a Wall Street Italia l’analista di una Sim italiana che preferisce non essere citata – è uno dei pochi titoli che da gennaio a oggi ha sovraperformato rispetto all’indice”.

In recupero il comparto telefonico. Il rimbalzo maggiore è di Telecom Italia (+2,94% a €9,940), ma è cresciuta anche Olivetti (+2,44% a €1,930) dopo un avvio in retromarcia sulla scia della notizia della crescita della quota di Bell nella holding di Ivrea. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Olivetti cresce, serra i ranghi e anche Piazza Affari: Olivetti recupera dai minimi)

Per TIM (+0,95% a €5,840) la crescita è stata minore ma per il titolo, tuttavia, alcuni analisti prevedono ancora delle opportunità (Vedi Telefonia mobile impantanata tra GPRS e UMTS).

Nella galassia di Roberto Colaninno si è fatta notare la vivacità di Seat Pagine Gialle (+2,13% a €1,248), oggetto di una crescita supportata da buoni volumi. “Il mercato scommette su un fallimento dell’operazione Eniro” ha commentato un trader durante la seduta. (Vedi Piazza Affari: Seat, possibile crescita a €1,40)

Grande impatto ha avuto su Mediaset (-2,16% a €10,130) la notizia che le Fiamme Gialle hanno perquisito stamane la sede di Milano della società del “Biscione”. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari; Guardia di Finanza sgonfia Mediaset). Mediaset è andato giù pesantemente per poi chiudere come fanalinmo di coda del Mib30.

Buono spunto invece per Autostrade (+1,99% a €7,65) nel giorno in cui i vertici della società hanno incontrato la comunità finanziaria e l’amministratore delegato Vito Gamberale ha ipotizzato l’arrivo di un nuovo partner internazionale nell’operatore telefonico Blu. (SULL’ARGOMENTO VEDI ANCHE:


Piazza Affari: Autostrade crescerà ancora)

Sul Nuovo Mercato pochi i segni più. e.Biscom (-1,26% a €68,150) ha ceduto sul finale dopo aver presentato i risultati del primo semestre dell’anno (Vedi Utili: e.Biscom €60 milioni nel 1° semestre 2001).

Male invece Eplanet (-6,18% a €14,820) e Freedomland (-5,03% a €15,210) e Tiscali (-4,86% a €10,3). (Vedi Freedomland e Eplanet verso €13 e Piazza Affari: Tiscali scivola verso €10)

Tra le small cap in forte ribasso Buzzi Unicem (-14,19% a €10) dopo lo shopping in Germania per acquistare una delle principali aziende di cemento del Paese.