PIAZZA AFFARI CHIUDE PESANTE, MIBTEL A -2,36%

22 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Milano si fema sotto i minimi dell’intraday, tirata giù dalle vendite sul settore tecnologico, da quelle sui media e sui bancari. Il tonfo del Nasdaq ha poi accentuato le già tante incertezze degli investitori.

Piazza Affari ancora una volta è la peggiore borsa europea e il risultato si deve principalmente all’arretramento dell 11,2% del Nuovo Mercato. I titoli tecnologici sono stati, infatti, i più colpiti: Cdb Web ha ceduto il 14,02%, Tiscali il 13,76%, le E.Biscom il 10,53%, le Freedomland il 9,37%, le Tecnodiffusione l’8,43%, le I.Net il 5,35%, le Poligrafico San Faustino il 4,72% e le Gandalf il 3,51%.

In positivo invece le Opengate a +1,67%. Il titolo nell’intraday aveva toccato anche il 7% di rialzo.

Tra i telefonici le quotazioni sono contrastate: le Olivetti hanno chiuso a +2,86%, le Tecnost a +2,25%, le Telecom a -0,57% e le Tim a -1,37%.

In caduta libera alcuni titoli editoriali: Mediaset a -7,22%, Mondadori a -4,19% e L’Espresso a -8,48%. In positivo invece Hdp (+0,44%) e Class Editori (+3,41%).

Le Ras hanno tirato a lungo e hanno chiuso a +5,18% confermandosi in gran salute e leader del Mib 30 (-2,46% a 43.580 punti). Insieme a questa buon risultato delle Bayerische Vita a +4,79%. Male le Mediolanum a -2,56%.

Venduti i bancari: Bnl a -5,93%, San Paolo a -4,3% e Fideuram a -2,15%.

Male anche le Utilities come le Aem alla fine a -5,1% e le Acea (-4,7%).

Infine il comparto industriale che oggi è stato uno dei pochi a cercare di non far affondare la barca. Fiat a +1,04% e Pirelli in positivo frazionale. Cedenti invece le Eni a -2,07%.