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PIAZZA AFFARI CHIUDE MALE E NEL DUBBIO

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Piazza Affari ha chiuso in deciso ribasso, ma lontano dai minimi toccati dopo la diffusione della notizia di un incidente aereo a New York . Il mercato, nell’incertezza che peraltro ancora esiste sulle cause dello schianto dell’Airbus dell’American Airlines, ha reagito con 15 minuti di panico in cui sono stati molto forti i movimenti sui derivati, con Fib e miniFib in testa.

“Una brutta notizia che non ci voleva – spiega un esperto trader di una sim estera che ha chiesto l’anonimato per politica aziendale – e che ha portato al tracollo di Piazza Affari e degli altri mercati. E’ stata una reazione violenta con il Mibtel che si è portato a –4% e il Numtel a –6% e che ci riporta in uno stato di massima allerta e di grande timore”.

“Se avessi posizioni aperte le chiuderei perché sono troppi i fattori che non conosciamo e domani potremmo svegliarci con notizie positive, ma anche negative e questo verrebbe prontamente e brutalmente scontato dai mercati. Credo che il mercato per i prossimi giorni potrà essere particolarmente nervosa”.

La seduta stamani era partita con volumi molto bassi, ma che sono cresciuti dopo l’incidente delle 15:15. Gli scambi ridotti sono legati all fatto che negli USA si festeggia il Veteran’s Day e che per questo l’attività è stata ridotta.

Il Mibtel ha chiuso in calo del -2,50%, il Mib30 -2,72%, il Midex -2,41%.

Il Numtel, dopo una partenza in territorio positivo, ha virato bruscamente nel pomeriggio fermandosi a -2,62%.

Al termine della seduta il titolo più colpito è stato Alitalia che come le altre compagnie aeree è stato il più tartassato. Il titolo era pesante già dalla mattina anche sulla scia di voci, smentite, su problemi tecnici riguardanti gli MD80.

Più in generale, dopo gli attentati dell’11 settembre scorso contro gli USA la situazione delle compagnie aeree si è andata sempre più aggravando. La prospettiva, secono la UE, è che non resisteranno sul mercato che pochi grossi operatori.

Il mercato attende la presentazione del piano per il rilancio della compagnia di bandiera italiana.

In forte ribasso anche i titoli del lusso come Bulgari. Il titolo ha perso quota dopo tre sedute al rialzo.

Tra i tecnologici ha ceduto STMicroelectronics, sulla scia dell’arretramento generale del comparto tra i piu’ sensibili ai violenti movimenti del mercato.

Il titolo ha sofferto anche in attesa dei conti di Infineon. A causa della contrazione nella domanda di semiconduttori, gli analisti prevedono che la società tedesca, riporterà domani una forte perdita a livello operativo. Dopo l’aumento di capitale di €1,5 miliardi, Deutsche Bank prevede che la società ricorrerà a nuove linee di credito nel 2002. Il consensus è per una perdita operativa a €667 milioni (reddito operativo a €807 milioni nel quarto trimestre 2000).

In deciso calo anche la controllante Finmeccanica che ha subito indirettamente anche il forte calo del consorzio aerospaziale EADS .

In forte calo anche il risparmio gestito con Fideuram, Mediolanum e Bipop Carire compresi tra il –5% e il –2%.

Il settore energetico è stato al centro dell’attenzione, in vista della riunione Opec di mercoledì prossimo a Vienna. Dopo un rialzo iniziale, tuttavia, ENI ha ripiegato restando al di sotto dei €14.

Sul Mib30 ha provato a crescereHDP, in vista del consiglio di amministrazione. Il titolo della holding di via Turati ha comunque ripiegato come tutto il Mib30 in territorio negativo.

Dopo un avvio rialzista favorito dalla presentazione della trimestrale, TIM si è fermato in ribasso come tutto il settore telecom. Oggi Dresdner Kleinwort Wasserstein ha confermato il rating “Add”, cioè aggiungere in portafoglio, con un target price a €8.

Il Nuovo Mercato ha subito le vicende odierne con vendite generalizzate che hanno spento gli ardori di alcuni titoli che stamani avevano provato ad aprire la settimana in denaro.

Pesanti Tecnodiffusione, Chl, Dada e Tiscali.

VEDI QUALI SONO STATI I TITOLI DI RILIEVO CHE HANNO MOSSO IL MERCATO:
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