PIAZZA AFFARI CHIUDE IN LEGGERA CRESCITA

27 Giugno 2001, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso lontano dai massimi della seduta ma in crescita grazie al traino offerto dalla buona partenza dei mercati USA. LA giornata su tutti i mercati è stata però caratterizzata dall’attesa paralizzante della decisione della Federal Reserve. Si saprà infatti solo stasera alle 20:15, ora italiana, se la Banca Centrale americana ridurrà i tassi di interesse USA e di quanto.

Il mercato italiano ha avuto come filo conduttore il denaro sulla scuderia di Roberto Colaninno e in particolare su Olivetti, anche oggi la piu’ scambiata. Altri temi portanti della seduta hanno interessato la saga Montedison con i tentativi di Mediobanca di rispondere all’assalto dei francesi dell’EDF.

Il Mibtel si è fermato con un guadagno dello +0,40% a 25.740 punti, il Mib30 +0,45% a 36.524, il Midex è negativo per lo 0,62% nonostante il rialzo di Alitalia (+9,44% a €1,484) dopo la notizia del via libera del governo all’accordo con Air France e Delta Airlines. Il Numtel è cresciuto dello 0,47% a 2.768 punti.

Tra le regine della seduta troviamo Edison (+4,57% a €10,190) e Montedison (+4,82% a €3,090) che cresce sulle voci di nuovi soci internazionali (Vedi sezione RUMORS

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“La guerra è a tutto campo – ha commentato a wall Street Italia un operatore di una primaria Sim milanese che preferisce rimanere anonimo per politica aziendale – ma è sicuro che c’è sotto qualcosa anche perché le società come Benetton e Mediobanca interessate alla questione, hanno chiuso in ribasso”.

Benetton (-6,79% a €14,85), secondo gli operatori, sta scontando proprio il possibile ingresso in Montedison che la allontanerebbe dal proprio core business.

Altro tema del giorno il denaro arrivato su Olivetti (+3,98% a €2,01) dopo i rumor di grandi manovre a livello societario (Vedi Piazza Affari: Olivetti cosa c’è dietro il rialzo, Olivetti impigliata in una spirale ribassista e sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina).

Il titolo è stato aiutato anche dall’intonazione positiva degli altri telefonici e di Telecom Italia (+2,97% a €10,12) in particolare. Secondo l’analista di una primaria Sim milanese il titolo Telecom Italia è ancora sottovalutato e ha spazio per crescere fino a €14,6.

In leggero rialzo STMicroelectronics (+0,33% a €36,7) che non ha subito l’onda lunga dei profit warning sul settore dei chip lanciato da alcune società USA. Secondo un operatore di mercato il titolo è pronto a scattare in avanti e ha in sé circa €10 come possibilità di crescita.

In rialzo Italgas (+0,62% a €10) che attende, forse per questa sera si vocifera nelle sale operative, la decisione del Consiglio di Stato sulle riformulazione delle tariffe. (Vedi Piazza Affari: cosa aspettarsi oggi)

Il segno meno accompagna ENI (-0,62% a €14,9), che ha sofferto sulla scia del ribasso del prezzo del greggio.

In calo anche Generali (-0,43% a €34,85) nonostante la previsione di un aumento dei premi 2001 del settore assicurativo pari all’8,4%.

Acquisti su Banca di Roma (+1,22% a €3,49), tonica sin dalla prima mattina sulle voci di possibili sconvolgimenti a livello societario. (Vedi anche Piazza Affari: Banca di Roma sale su voci scalata)

Tra gli altri titoli, è cresciuta la Lazio (+4,09% a €3,03) sulle ipotesi di nuovi profitti dalla vendita della stella Juan Sebastian Veron. (Vedi sezione RUMORS

che si trova sul menu in cima alla pagina e anche Piazza Affari: Veron prosciolto, la Lazio sale).

Ancora in calo Buzzi Unicem (-2,35% a €8,82). Il mercato non gradisce l’operazione di acquisizione effettuata nei giorni scorsi in Germania.

Molto buono il debutto di Amplifon (+19,95% a €23,99) che ha sorpreso i mercati grazie agli acquisti degli investitori istituzionali. (Vedi anche Piazza Affari: Amplifon, acquisti istituzionali)

Sul Nuovo Mercato stamane ha preso quota Tiscali sulla scia dell’accordo satellitare con Gilat. Il titolo però alla fine ha chiuso in calo sulle prese di profitto fermandosi a €9,580 (-2,82%). (Vedi Internet con il satellite; accordo Tiscali-Gilat).

I titoli della New Economy oggi spaziano da un massimo messo a segno da Freedomland (+14,81% a €16,8) a un minimo segnato da Gandalf (-6,01% a €37,7).

Freedomland in particolare ha beneficiato del fatto che ieri l’amministratore delegato Aldo Iacono ha illustrato le linee guida del piano di rilancio della società. Saranno create tre diverse aree e la società conta di raggiungere il pareggio nel 2002.

Sul Midex forte arretramento per Acea (-2,21% a €8,83) che ha proseguito sulla falsa riga di ieri dopo la presentazione delle stime per l’anno in corso e per il 2001. (Vedi anche Piazza Affari: Acea -4% dopo profit warning)

(Verifica in tempo reale l’andamento degli indici che trovi in prima pagina).