PIAZZA AFFARI: CHIUDE BENE SOTTO I MASSIMI

16 Maggio 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il Mibtel si ferma a +1,73% e il Mib 30 a +1,87%, in una giornata contrassegnata dai rialzi dei bancari e dei telefonici. In generale è stata la Old Economy a tirare il listino, ma sul finale denaro anche per i tecnologici.

Tra le azioni degli istituti di credito sugli scudi le San Paolo Imi a +5,43%, seguita dalla Banca Commerciale Italiana a +5,18%, dalla Popolare di Milano (+4,99%), da Fideuram (+4,29%), da Mps (+3,67%), da Unicredito (+3,17%) e dalle Rolo 1473 (+3,16%).

In rosso la Banca di Roma a -1,41%.

I telefonici sono apparsi sin dal primo mattino contrastati con Telecom (+3,61%) e Tim (+2,9%) ad attirare gli investitori, mentre le Olivetti (+0,38%) e Tecnost (-0,12%) a soffrire in fondo al listino.

Anche gli assicurativi hanno avuto qualche spunto di rilievo con le Mediolanum a +3,07% e le Generali a +1,27%.

Sono saliti anche gli industriali e gli energetici: Finmeccanica +1,49%, Edison +1,2%, Eni +1,71%. Le Fiat in conclusione passano a +0,84%.

Nel Midex sono state le Snai (+7,09%) e le Acea (+4,33%) a fare la differenza. Sono saliti però anche i titoli dei media con L’Espresso a +4,82%, Mondadori a +3,7% e le Class a +2,04%.

Nel Nuovo Mercato il denaro è arrivato in conclusione di seduta: I.Net a +4,22%, Tiscali a +2,93%, Tecnodiffusione a +2,39%, Freedomland a +1,51% e Cdb a +1,16%.

Infine degna di nota la presa di beneficio sul titolo Lazio che ha perso il 6,73%.