PIAZZA AFFARI CEDE SOTTO IL PESO DEI TMT

16 Febbraio 2001, di Redazione Wall Street Italia

Prime fasi di contrattazione in forte lettera per il listino milanese. Il Mibtel cede l’1,14% a 29.314 punti e il Numtel passa a -3,89% a 4.442 punti.

Gli investitori stanno facendo cassa su telefonici e media, dopo i rialzi di ieri, e vendono i tecnologici sulla scia del profit warning di Nortel e il downgrade su Tiscali da parte di Lehman Brothers.

Tra gli editoriali, Seat passa a €1,770 in calo del 2,80% e L’Espresso registra un calo del 3,06% a €7,92. Nella scuderia Colaninno il calo più vistoso è quello di Olivetti a €2,485 (-2,59%) seguita da Tim a €7,4 (-2,22%).

Forti scambi su Eni che in meno di un’ora supera i 27 milioni di titoli scambiati con una quotazione di €6,850 in calo dello 0,94%, poco al di sopra del prezzo fissato dal Tesoro per il collocamento del 5% del capitale.

Sul nuovo mercato dopo lo stop per eccesso di ribasso su Tiscali, il titolo dell’Isp sardo è rientrato alle contrattazioni in calo dell’11,71 a 15,58%. Il ribasso è stato scatenato dal target a €10 assegnatole da Lehman Brothers in seguito alla pubblicazione dei risultati 2000.

(Vedi Piazza Affari: I titoli da tenere d’occhio)