PIAZZA AFFARI CAUTA. GIU’ FASTWEB E TELECOM ITALIA

di Redazione Wall Street Italia
24 Febbraio 2010 09:18

Partenza positiva per le principali borse europee, che tentano un rimbalzo dopo le forti perdite della vigilia. A Piazza Affari l’indice Ftse Mib sale dello 0,26%, a 21.281 punti, mentre l’indice All Share segna un +0,21%. Occhi puntati su Fastweb e Telecom nella bufera dopo le accuse di riciclaggio.

Non si arresta la pioggia di vendite che si è abbattuta ieri su Fastweb, che avvia la seduta con una perdita di quasi il 5%. Il titolo è stato protagonista, ieri, a Piazza Affari, dopo che il gip di Roma, su richiesta della direzione distrettuale antimafia, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti dell’ex Ad di Fastweb, Silvio Scaglia. Il dirigente è in questi giorni all’estero per motivi di lavoro.

L’accusa è di associazione a delinquere finalizzata al riciclaggio e al reimpiego di capitali illecitamente acquisiti attraverso un sistema di frodi fiscali. Oltre a quello di Scaglia, nell’elenco delle persone indagate figura anche il nome di Stefano Parisi, attuale Ad di Fastweb.

Linea rossa anche per Telecom Italia, tra le peggiori del principale listino. L’ex AD Stefano Mazzitelli e l’ex Cfo Carlo Baldizzone di Telecom Italia Sparkle, società interamente controllata da Telecom Italia, risultano coinvolti nell’inchiesta della Procura di Roma denominata “Broker” su una rete di riciclaggio a livello internazionale. Telecom avvia la seduta bruciando l’1,85% del suo valore.

Riguardo agli altri listini europei, sulle prime rilevazioni Francoforte segna un rialzo dello 0,28% a 5619,62 punti, Parigi sale dello 0,35% a 3719,96 punti ed Amsterdam avanza dello 0,26% a 321,83 punti. Positiva Bruxelles con un incremento dello 0,16% a 2506,99 punti seguita da Londra +0,16% a 5323,53 punti. Debole Madrid che lima lo 0,08% a 10.304,4 punti dopo il tonfo della vigilia.

A penalizzare ieri i listini azionari del Vecchio Continente, la delusione per l’Ifo tedesco ma anche la brutta performance di Wall Street dopo il dato sulla fiducia dei consumatori scesa ai minimi di 10 mesi.

Tra gli investitori permane un clima di cautela, in attesa della testimonianza del Presidente della Federal Reserve, Ben Bernanke, di fronte al Congresso Usa oggi e domani, dopo che la scorsa settimana l’istituto centrale ha alzato il tasso di sconto sui prestiti di emergenza.

Seduta in ribasso anche per la borsa di Tokyo stamane, con le vendite che hanno colpito i titoli legati all’export, colpa di uno yen forte.

In agenda oggi pomeriggio la vendita di case nuove Usa di gennaio.