PIAZZA AFFARI: ANCORA VENDITE SU TELECOM ITALIA E FASTWEB

25 Febbraio 2010, di Redazione Wall Street Italia

Avvio in deciso calo per Telecom Italia a Piazza Affari, dopo la vicenda giudiziaria che ha investito Sparkle, la società controllata al 100% da Telecom Italia e indagata nell’ambito dell’inchiesta della Procura di Roma su un maxi-riciclaggio. Il titolo perde il 2,75% a 1,060 euro per azione.

Telecom Italia ha deciso di rinviare l’approvazione del bilancio 2009 del gruppo e dell’aggiornamento del piano, previsti per oggi, al cda del prossimo 25 marzo, a causa dell’impossibilità di ricomprendere correttamente i risultati di Sparkle. Ieri, quale misura cautelativa, l’Autorità Giudiziaria ha sequestrato circa 300 milioni di euro tra crediti e disponibilità liquide di Sparkle, corrispondente secondo il provvedimento al credito Iva illecitamente maturato per gli anni d’imposta oggetto dell’illecita attività contestata.

Apertura in netto ribasso anche per il titolo Fastweb, l’altra società coinvolta nella vicenda giudiziaria, che perde il 2,57% a 14,8 euro per azione. “Spero che siamo in un Paese in cui non si spegne un’azienda con tutto quello che ciò comporta” ha dichiarato l’amministratore delegato di Fastweb, Stefano Parisi. “L’attività aziendale comunque continuerà – ha proseguito – l’azienda è sana e se arriva un commissario spero che sia legato al controllo e alla verifica che quelle attività (illecite, ndr) non proseguono”.

A Piazza Affari, l’attenzione oggi è anche su Tenaris, che riporta una performance negativa.

La società ha annunciato nella tarda serata di ieri i risultati del quarto trimestre e dell’intero 2009: dal bilancio è emerso che il gruppo ha archiviato il quarto trimestre con un utile netto in crescita del 110% a 240,8 milioni di dollari dai 114,5 milioni dello stesso periodo del 2008. Per quanto riguarda l’intero 2009, Tenaris ha archiviato l’esercizio con un utile netto in discesa del 47% a 1,207 miliardi di dollari dai 2,275 mld del 2008.

Tra gli altri energetici, luce rossa per Enel che ha concluso con successo ed in anticipo il 19 febbraio 2010 l’offerta pubblica paneuropea delle obbligazioni Enel a tasso fisso e variabile riservate ai risparmiatori retail.

Ancora sulla scia degli acquisti il titolo di Mediobanca che ha festeggiato, ieri, i buoni risultati del primo semestre dell’esercizio 2009-2010, in cui il gruppo ha riportato una crescita dei ricavi del 22%, a 1,145 milioni di euro, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Utile netto triplicato a 270 milioni rispetto ai 100,3 mln del 1° semestre del precedente esercizio.

Al palo il Banco Popolare che ieri ha avuto il via libera di Consob al prestito obbligazionario convertibile. L’istituto bancario, inoltre, ha annunciato di aver concluso con pieno successo l’emissione inaugurale di Obbligazioni Bancarie Garantite, nell’ambito del programma pluriennale annunciato a fine gennaio.

Sul completo brillante l’Espresso. La società, ieri, ha reso noto di aver archiviato l’esercizio 2009 con ricavi netti consolidati pari a 886,6 milioni di euro, riportando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente. Il CdA ha deciso di non distribuire alcun dividendo.