PIAZZA AFFARI ANCORA IN ROSSO, CADE STMICRO

27 Marzo 2003, di Redazione Wall Street Italia

Piazza Affari ha chiuso la seduta in rosso, così come aveva iniziato e confermato poi dopo l’avvio dei mercati statunitensi.

A tenere banco è la sensazione che la guerra durerà mesi invece che settimane. Il Fondo Monetario Internazionale, a tal proposito, ha sottolineato che, mentre una guerra breve aiuterebbe i mercati finanziari, un lungo conflitto potrebbe scuotere l’azionario e minacciare le prospettive di ripresa.

In Italia, i commenti raccolti nelle sale operative sottolineano i timori di prendere posizione, con il risultato di una scarsa liquidità e una prevalente attività di switch da un titolo all’altro, sulla base delle trimestrali che via via vengono diffuse.

Oggi è arrivata quella dell’Enel, uno dei due titoli tra le Blue Chip a chiudere in rialzo. Il 2002 si è chiuso con un calo dell’utile netto a €2 miliardi, in ribasso del 49,3% rispetto al 2001, ragionando in termini di perimetro costante.

In generale, il settore più adatto agli investimenti in borsa in questa fase risulta quello difensivo anche se, come sottolinea un operatore, i portafogli si sono strutturati già da tempo in tal senso proprio in previsione della guerra. I movimenti attuali sono solo in un’ottica di aggiustamento.

Sul Mib30 si registra una sostanziosa perdita di Mps dopo i dati di bilancio e in considerazione dei movimenti al vertice alla luce delle dimissioni del direttore generale Vincenzo De Bustis.

Il bilancio ha chiuso con un utile netto consolidato di €581,8 milioni, in calo del 6% sul 2001 anche a causa della svalutazione della partecipazione in Bnl (4,7% del capitale) per €263 milioni. Il dividendo è in calo e passa a €0,0832 per ogni azione ordinaria contro €0,1033 dell’anno scorso. E’ di €0,0915 (contro €0,1137) per ogni azione di risparmio.

Vendite su tutto il comparto bancario, da cui si è salvata solo Capitalia che non ha perso quota al pari di San Paolo Imi che ha arretrato nonostante il Banco Santander Central Hispano abbia annunciato di aver accresciuto la propria quota pagando un premio di circa il 30% sulle azioni.

In calo il risparmio gestito e gli assicurativi, pesanti anche a livello europeo.

I peggiori del listino principale sono stati però Finmeccanica e la controllata Stmicro. La casa madre ha presentato i conti del 2002, ma il mercato non ha applaudito anche per le vendite che oggi hanno colpito tutto il settore tecnologico.

Dalle vendite non è stato risparmiato neanche il settore delle tlc. A niente è valsa la raccomandazione positiva arrivata su Telecom Italia da parte degli analisti di Deutsche Bank.

Perde terreno il comparto editoriale, con Mediaset in calo sul Mib30. Attenzione sul titolo
anche alla luce dei movimenti al vertice della concorrente Rai, per la quale è stato indicato il nome di Flavio Cattaneo alla carica di direttore generale.

Ne deriva una certa tensione sul titolo Fiera di Milano, di cui Cattaneo è amministratore delegato.

Sul Midex ha chiuso rialzo Alitalia. Tutto il settore del trasporto aereo è in difficoltà, specialmente dopo il warning di Air France.

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