Piattaforma Rousseau: cos’è e come funziona

2 Settembre 2019, di Alberto Battaglia

Dal 2016, Rousseau è la piattaforma che dovrebbe realizzare in pratica il principio di democrazia diretta connaturato al Movimento 5 stelle sin dalla sua fondazione. Intitolata al filosofo illuminista svizzero Jean-Jacques Rousseau, il “sistema operativo del M5s” consente agli iscritti di discutere e incidere sulle attività parlamentari degli eletti del Movimento, in Italia e in Europa.

Questa piattaforma ha attirato grande attenzione ogni volta che il M5s ha deciso di subordinare decisioni cruciali al voto degli iscritti, come avvenuto nel febbraio 2019 per l’autorizzazione a procedere nei confronti del ministro Matteo Salvini, indagato per il caso Diciotti.
Il “sistema operativo” targato Cinque Stelle è stato oggetto di critiche sia per il deficit di trasparenza nei conteggi, sia per il modesto bacino di votanti ai quali viene delegata la responsabilità nelle scelte di un ampio gruppo politico. Nella votazione più partecipata dagli iscritti, quella che confermò Luigi Di Maio come capo politico del M5s, i voti espressi furono meno di 60mila.

Per partecipare alle decisioni non è possibile votare iscrivendosi all’ultimo momento: possono partecipare solo gli attivisti registrati da almeno sei mesi su Rousseau.

A livello complessivo, la piattaforma non si limita a sondare le opinioni della maggioranza degli iscritti, ma invita la “base” a prendere parte delle attività parlamentari, con la possibilità di proporre modifiche ai testi legislativi in corso di elaborazione (Lex Europa, Lex Parlamento), di proporre leggi al gruppo parlamentare (Lex Iscritti).
Altri elementi della piattaforma, pensati per supportare gli attivisti, consentono organizzare e segnalare mobilitazioni sul territorio (Call to action), di cercare e prendere parte agli eventi ufficiali organizzati dal M5s e di scaricare il materiale utile per la propaganda politica (Activism). E’ inclusa in Rousseau una funzione di formazione a distanza per la classe dirigente presente e futura del Movimento, completa di lezioni e sistemi di autovalutazione (E-learning).
Infine, la piattaforma prevede uno strumento di condivisione delle “buone pratiche” e le “buone idee” già utilizzate a livello locale dai rappresentati del M5s (Sharing) “usufruendo di tutto il lavoro istruttorio già fatto da altri portavoce”.