Petrolio sull’ottovolante, che fare adesso?

3 Agosto 2021, di Massimiliano Volpe

Petrolio sull’ottovolante, che fare adesso?

Dopo il forte rally messo a segno nel mese di luglio, che ha portato i prezzi del petrolio sui massimi degli ultimi tre anni (con un rialzo complessivo di circa il 50%), ora il greggio si trova a fare i conti con le prese di beneficio provocate dai timori per le nuove restrizioni anti Covid in Cina, il Paese importatore più importante a livello mondiale.

Dopo le pensanti vendite registrate nella seduta di ieri, al momento, il greggio WTI segna un progresso dello 0,18% a 71,39 dollari al barile, mentre i future sul Brent crescono dello 0,23% a 73,12 dollari. Come si orienteranno i prezzi nelle prossime sedute?

Ricordiamo che gli analisti hanno attribuito il rialzo del prezzo del petrolio ad una combinazione di fattori, tra cui l’introduzione dei vaccini Covid-19, un graduale allentamento delle misure di blocco e massicci tagli alla produzione. Inoltre i prezzi sono stati sostenuti anche dal fatto che tre le principali agenzie di previsione del mondo – Opec, International Energy Agency e U.S. Energy Information Administration – si aspettano che la domanda di greggio acceleri nella seconda metà del 2021.

Petrolio che fare, l’analisi tecnica su Brent e WTI

Secondo gli analisti di Mps Capital Services il grafico su base giornaliera del Brent si sta avvicinando ad una zona di ipercomprato, mentre quello settimanale inizia ad evidenziare una lieve perdita di momentum.
Al ribasso il primo livello da monitorare è rappresentato dal supporto dinamico giornaliero a 70,45, seguito da quello settimanale posto a 69,51 che ha finora arginato le fasi di calo viste nell’ultimo periodo. Al rialzo invece il principale livello da monitorare è rappresentato dalla zona dei massimi toccati quest’anno in area 77,91 dollari.

In ogni caso gli analisti di Mps Capital Services hanno evidenziato che, sul fronte speculatori, i dati della CFTC mostrano un deciso rialzo delle posizioni nette lunghe sul brent.

Per quanto riguarda il WTI gli analisti di eToro hanno evidenziato nei giorni scorsi che un eventuale consolidamento sopra area 70 dollari sostiene l’idea che sia prossimo un nuovo test di area 76,4 dollari, livello che rappresenta il massimo da Settembre 2018. Secondo gli analisti la significatività del livello è resa in misura ancor più chiara dall’osservazione del grafico settimanale. Secondo gli analisti è verosimile che area $76,4 rappresenti ancora una resistenza significativa ma un eventuale superamento di tale livello aprirebbe spazi di rialzo molto significativi, con area 90 dollari che diventerebbe un target verosimile in un’ottica di medio periodo.

Insomma per le quotazione del petrolio sembrano destinate a rimanere sull’ottovolante fino a quando non arriveranno nuovi dati per confermare la prosecuzione della ripresa economica post Covid.

Prossimo appuntamento con i dati del comparto mercoledì alle 16,30 con i dati dell’Eia sulla produzione e scorte negli Usa.