Petrolio, accordo nucleare Iran spingerà ancora più giù i prezzi

17 Marzo 2015, di Redazione Wall Street Italia

NEWYORK (WSI) – Mentre continuano colloqui tra Iran, gli Stati Uniti e i loro alleati sul nucleare, gli analisti sembrano tutti d’accordo nel ritenere che il raggiungimento di un’intesa e la conseguente abolizione – totale o parziale – delle sanzioni contro il regime di Teheran potrebbero determinare un ulteriore e significativo ribasso del prezzo del petrolio.

L’ipotesi, ovviamente, è che il via libera alla piena ripresa dell’export iraniano – tuttora soggetto all’embargo di Usa e Occidente – possa incrementare ulteriormente l’attuale eccesso di offerta spingendo al ribasso il barile.

Le esportazioni iraniane sono state limitate dalle sanzioni dell’Occidente, volte a ridimensionare le ambizioni nucleari di Teheran.

Secondo quanto riporta il Wall Street Journal, un’eventuale intesa che porti all’alleggerimento graduale di tali punizioni finirebbe probabilmente con tradurisi in in mezzo milione di barili di greggio in più su un mercato globale attualmente saturo.

“Il focus è sul ribasso. Se la gente guarda il mercato ora, cerca di capire la possibilità di una risoluzione della questione in Iran”, spiega poi a Reuters Bjarne Schieldrop, capo analista per le commodities di Seb.

Oggi intanto il Brent cede il 2,19% a 52,76 dollari al barile, mentre il derivato Usa ha bucato i 43 dollari al barile e al momento perde il 2,64% a 42,72 dollari.

(mt-DaC)