PERCHE’ ADOTTIAMO IL WILSHIRE 5000

6 Aprile 2000, di Redazione Wall Street Italia

Il Wilshire 5000 Equity Index, l’indice creato nei primi anni settanta per valutare l’andamento dell’intero mercato americano, sta registrando un grande successo negli ambienti politici federali – principalmente la Federal Reserve – ed in quelli finanziari.

L’indice, infatti, misurando il valore di mercato degli oltre 7000 titoli quotati su NYSE, Nasdaq e Amex, rappresenta un ottimo strumento di misura del mercato azionario ed il fatto che Alan Greenspan, Chairman della Fed, lo consideri come uno dei valori da tenere presente ne aumenta certamente il valore.

Per questi motivi Wall Street Italia ha deciso di fornire ai propri lettori questo strumento in piu’ – sempre in prima pagina e in tempo reale – per leggere le dinamiche del mercato.

Secondo Tim Hayes, senior equity strategist di Ned Davis Research, il Wilshire 5000 sta conquistando gli ambienti finanziari proprio perche’, fornendo un valore generale al mercato, consente una stima migliore sull’andamento dei tassi d’interesse.

Il Wilshire 5000 ha raggiunto livelli record quotidianamente nel corso dell’estate e dell’autunno scorsi. Dal marzo scorso l’indice registra un andamento negativo che riflette pienamente il trend delle borse americane.

L’indice e’ da lungo tempo utilizzato dagli investitori istituzionali per valutare gli assets delle societa’ su cui intondono puntare e ha attratto anche alcuni gestori di fondi. Tuttavia, grandi societa’ finanziarie – tra cui Charles Schwab, Fidelity Investments and T. Rowe Price – hanno lanciato nuovi prodotti per collegare piccoli investitori di fondi ad un indice generale del mercato.

La scorsa primavera, Wilshire Associates, la societa’ controllata dal creatore dell’indice, ha lanciato un fondo con attivita’ di 110 milioni di dollari basato proprio sul Wilshire 5000.