Pensioni e fisco: detrazioni fino a -50% per chi sceglie Ape volontaria

13 Ottobre 2016, di Alessandra Caparello

ROMA (WSI) – Cominciano a farsi più nitidi i contenuti della prossima legge di bilancio specie nel capitolo che riguarda la riforma previdenziale. In particolare l’Ape, l’anticipo pensionistico entrerà in vigore il 1 maggio 2017. Sono tre le tipologie di Ape che potranno essere chieste: volontria, social e aziendale.

Secondo le ultime indiscrezioni, nel caso di uscita dal lavoro volontaria, si potrà detrarre una quota pari al 50% sugli interessi legati al prestito bancario che permetterà l’erogazione anticipata dell’Ape. In tal modo l’onere per l’Ape cosiddetta volontaria sarà tra il 4,6% e il 4,7% per ogni ano di anticipo.

Restano fermi i requisiti per poter accedere all’Ape, ossia soggetti nati tra il 1951 e il 1953 con almeno 20 anni di contributi. Ancora sconosciuti invece i requisiti dei soggetti impiegati in attività lavorative usuranti  che potranno accedere all’Ape social, quella a costo zero per i lavoratori e interamente a carico dello Stato. Possibile che in tale categoria potranno rientrare i disoccupati senza più diritto ad ammortizzatori sociali, lavoratori con disabilità, coloro che hanno in famiglia un disabile e chi ha carichi parentali complessi e gravosi. Nei gravosi i tecnici potranno far rientrare operai edili, macchinisti, maestre d’asilo, infermieri, assistenti per disabili, operai agricoli e dell’industria conciaria.

Il terzo tipo di Ape, quella aziendale sarà riservata invece alle aziende in crisi ed è attivabile sulla base di accordi tra le parti: in tal caso l’impresa che finanzierà il prestito-ponte beneficerà a sua volta solo della detrazione in quota fissa al 50% sulla quota interessi.

Tra le altre misure che riguarderanno le pensioni troviamo anche la Rita, la rendita integrativa temporanea anticipata che potrà essere chiesta in anticipo sul fondo pensione complementare rispetto alla maturazione dei requisiti per la pensione di base beneficiando di una tassazione agevolata e che oscilla tra il 15 e il 9%.  Nel pacchetto previdenza anche il bonus quattordicesime, l’estensione della no tax area, il cumulo gratuito e l’accesso agevolato alla pensione per precoci e usuranti, tutte misure che troveranno spazio nella legge di bilancio in dirittura d’arrivo sabato in Consiglio dei Ministri.