Pensioni: da quota 100 alla mini-rivalutazione, le ultime novità

15 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Quota 100 non si tocca. Così i sindacati chiedono al governo di non mettere mano all’anticipo pensionistico a 62 anni di età e 38 di anzianità contributiva senza penalizzazioni sull’assegno, introdotto dal precedente esecutivo. A sostenere i sindacati il ministro del lavoro Nunzia Catalfo che sottolinea la necessità di avviare una riforma complessiva delle pensioni per il superamento della legge Fornero, quella “lacrime e sangue” introdotta nel 2011 sotto il governo Monti. Questo quanto emerso dal tavolo istituito al Mef tra governo e sindacati sul tema previdenza e lavoro.

“Nel 2020 è utile che quota 100 rimanga così e su questo c’è stato l’impegno di aprire un confronto per arrivare a una revisione della riforma Fornero”.

Così il leader della Cgil Maurizio Landini seguito a ruota dagli altri.

Su Quota 100 – ha riferito la segretaria generale della Cisl Anna Maria Furlan – abbiamo ribadito che non va toccata per il 2020, le persone ormai si sono create delle aspettative, da subito siamo disponibili ad aprire un tavolo sulla previdenza che faccia davvero superare la legge Fornero”.

Dal tavolo di confronto con i sindacati è arrivato anche l’annuncio dell’avvio di una mini-rivalutazione delle pensioni per gli assegni da tre a cinque volte il minimo, da 1.500 euro a 2.000 euro. In particolare il governo avrebbe aperto a uno sblocco, seppure minimo, dell’indicizzazione delle pensioni. La rivalutazione, il meccanismo attraverso il quale l’importo della pensione viene adeguato  all’aumento del costo della vita, sarebbe piena per gli assegni da 1.500 a 2.000 mila euro mensili.

In merito è il segretario generale della Uil, Carmelo Barbagallo a riferire che “non sono grandi cifre, ma a noi interessa la discontinuità con il passato”.

Entro la mezzanotte di oggi, martedì 15 ottobre, il governo dovrà inviare a Bruxelles il Documento programmatico di bilancio, su cui la Commissione Ue esprimerà a fine novembre il parere finale che aprirà la strada in via ufficiale alla manovra di bilancio.