Pensioni: quattordicesima e non solo. Il piano, Europa permettendo

24 Agosto 2016, di Mariangela Tessa

ROMA (WSI) – I dettagli sono ancora tutti da definire. Ma a Palazzo Chigi gli esperti economici di Matteo Renzi sono al lavoro sul dossier previdenziale da inserire nella legge di Bilancio 2017.. Dossier che avrà un doppio versante: un intervento per adeguare gli assegni più modesti e dare un po’ di respiro ai pensionati più poveri, e l’annunciatissimo “anticipo previdenziale” per alleviare la situazione dei tanti lavoratori “anziani” ma ancora lontani dal traguardo della pensione.

Nel dettaglio, si sta valutando l’aumento della quattordicesima mensilità e ampliamento della platea degli attuali beneficiari (oggi sono circa 1,2 milioni), portando a 12-13mila euro l’anno il tetto del reddito per poter ricevere l’assegno aggiuntivo. Ma non solo. Si sta considerando anche se alzare la “no tax area”, già elevata quest’anno da 7.500 euro a 7.750 per gli under 75 e da 7.750 a 8.000 per chi ha più di 75 anni.

Tutto dipendera’ da quanta “flessibilità” riuscirà il governo italiano a conquistare al tavolo europeo e dall’andamento della congiuntura. E, all’indomani del vertice di Ventotene tra Angela Merkel, François Hollande e Matteo Renzi i margini sembrano decisamente risicati.

Attualmente la quattordicesima ha un importo che varia – a seconda degli anni di contributi previdenziali versati – da 336 a 506 euro. Per raddoppiare il numero dei beneficiari – ricorda un articolo della Stampa – comprendendo anche pensionati con un reddito un po’ più alto della soglia attuale, servirebbe almeno un miliardo di euro.