Pensioni: 100 mila assegni in meno a causa dei decessi Covid

30 Giugno 2021, di Mariangela Tessa

Una riduzione delle erogazioni delle pensioni a causa dei decessi fino a un picco di quasi 100 mila. Sono i freddi numeri degli effetti della pandemia di COVID sul bilancio dell’INPS, illustrati da Pasquale Tridico, numero uno dell’Istituto di previdenza.

In particolare, alle tre ondate del Covid hanno fatto seguito altrettanti “picchi” nell’interruzione delle pensioni da erogare: quasi 100mila nei mesi di marzo, aprile e maggio 2020; oltre 90mila tra ottobre, novembre e dicembre dello scorso anno; e 75mila nel marzo del 2021 prima che il “fenomeno” tornasse a ridursi rapidamente.

Pensioni: in calo entrate tributarie, peggiorano i conti 2020

Ma questo non è il solo dato che mostra gli effetti dell’emergenza Coronavirus fornito dall’INPS. Nel 2020 le entrate contributive dell’ente previdenziale si sono fermate a poco più di 221 miliardi, con una flessione di 15 miliardi sull’anno precedente.

E ancora. Durante la pandemia, l’Inps ha liquidato, tra sussidi, bonus e ristori, congedi, estensioni della legge 104 e Cig, prestazioni per 15,1 milioni di soggetti per un costo stimato in 44,5 miliardi, coperto anche con trasferimenti dello Stato e le risorse stanziate con i vari scostamenti di bilancio autorizzati dal Parlamento.

Tutto questo si è tradotto in un peggioramento dei conti. Nel 2020 il risultato d’esercizio netto dell’Istituto ha fatto segnare un -25,2 miliardi, in peggioramento di 17,9 miliardi rispetto a quello del 2019 (-7,2 miliardi).

Meglio dovrebbe andare da quest’anno: la stima è per un  risultato pari a -21,2 miliardi. Si dovrebbe poi passare nel 2022 a  -15,7 miliardi per poi arrivare a -7,5 miliardi nel 2026.

Reddito di cittadinanza: erogazioni record

Tridico ha infine spiegato che la platea di coloro che hanno beneficiato di Reddito di cittadinanza, Reddito d’emergenza o Naspi ha superato il record 5 milioni.

In particolare, l’ultimo monitoraggio dell’Inps mette in evidenza che gennaio del 2020 e maggio 2021 sono stati oltre 1,8 milioni i nuclei familiari che anno usufruito di almeno un pagamento del Reddito o della pensione di cittadinanza mentre 722mila sono stati quelli cui è stato destinato almeno una volta il Reddito d’emergenza. Oltre 4,2 milioni sono stati invece i beneficiari dei vari bonus.