Pensione all’estero: i consigli per chi vuole trasferirsi

14 Giugno 2019, di Alessandra Caparello

Lasciare gli Stati Uniti e trasferirsi all’estero per godersi la pensione può risultare una scelta vincente ma prima di stabilirsi all’estero è bene conoscere tutto del sistema fiscale del paese ospitante. Su Cnbc ecco alcuni importanti suggerimenti da leggere prima di fare le valigie e partire.

Il primo consiglio è quello di aprire due conti bancari: chi si trasferisce dall’estero ha spesso difficoltà ad aprire un conto senza dimenticare il fatto che le autorità americane richiedono alle banche straniere di notificare al governo degli Stati Uniti i cittadini americani che aprono conti con loro. Si tratta di molto lavoro e tante spese per le banche straniere per costruire e gestire questo sistema e di conseguenza, molte banche possono scegliere di non aprire conti per i cittadini statunitensi. Sarebbe quindi preferibile considerare di avere due conti bancari statunitensi che permettono prelievi gratuiti agli ATM all’estero. Perché due? Qualora ad esempio una carta bancomat sia compromessa o scada, e si ha bisogno di accedere ai contanti.

Seconda cosa da fare è controllare i trattati fiscali esistenti e quindi, a seconda di quanto tempo si risiede in una nazione straniera e alle norme fiscali locali ivi applicabili, si potrebbe anche essere soggetti a obblighi fiscali nel paese ospitante. Il consiglio prima di trasferirvi all’estero, è di parlare con un consulente fiscale del paese specifico in cui  vi trasferirete e poi è buona prassi tenere un registro dettagliato di tutte le tasse che si pagano all’estero per assicurarsi di non pagare due volte le tasse. Infine il terzo consiglio è quello di non investire i propri soldi (al di là forse dell’acquisto di una casa) all’estero solo perché vi trasferite.

Gli investimenti potrebbero non essere regolamentati, quindi è facile perdere i propri soldi a causa di frodi o commissioni elevate”, ha suggerito David McKeegan, co-fondatore di Greenback Expat Tax Services.