PAURA PER UN BLACK OUT ELETTRICO NEGLI STATI UNITI

14 Agosto 2003, di Redazione Wall Street Italia

Il brivido, la paura di un attacco terroristico scuote l’America, anche se viene dissipato subito dalle fonti ufficiali. In tutta la zona dei Grandi laghi e il nord-est degli Usa e nella provincia dell’Ontario in Canada improvvisamente manca la luce intorno alle 16,15 di giovedì (le 22,15 in Italia). È un blackout gigantesco ed esteso come mai prima d’ora che colpisce diverse grandi città americane e canadesi: tutti al buio da New York a Detroit, da Pittsburgh a Toronto e Ottawa. La gente si riversa in strada a centinaia di migliaia, non si contano i gravi disagi di quanti rimangono bloccati negli ascensori o nella metropolitana. Il governo americano nel giro di poco ha rassicurato: non si tratta di un attentato. Ma tolta di mezzo la paura, rimane il grande ingovernabile caos delle metropoli paralizzate da fiumi di persone che invadono le strade, dal blocco quasi totale anche delle possibilità di soccorso a quanti sono rimasti intrappolati.

BLOOMBERG – Anche il sindaco di New York, Michael Bloomberg, in una conferenza stampa ha escluso qualsiasi tipo di attentato: «Non trasformate un incidente in una tragedia», ha detto. Il primo cittadino ha affermato che il ripristino della corrente elettrica è questione di ore, ma ha assicurato che le operazioni di soccorso procedono con calma e ordine e non si hanno notizie di persone che sono rimaste ferite, di incendi o di saccheggi.

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UN GUASTO TECNICO – Tutto è accaduto, secondo le prime ricostruzioni, a causa di un sovraccarico nella centrale delle cascate del Niagara che è entrata in avaria e ha provocato il distacco della centrale dalla rete. Anche a causa di impianti non proprio moderni (un trasformatore di una centrale di Manhattan si è incendiato) ciò ha provocato un sovraccarico sull’intera rete elettrica della zona dei Grandi laghi e del nord-est degli Stati Uniti e si è riverberato anche sul Canada provocando il crollo a cascata dell’intero sistema. Non sono stati colpiti gli Stati nel New England e il Quebec in Canada.

IMBOTTIGLIAMENTI – A New York non c’è energia elettrica in tutti e tre gli aeroporti: Kennedy, La Guardia e Newark. Ma il traffico è proseguito grazie ai generatori autonomi. In ogni caso sei aeroporti del Nord America hanno avvisato di non far partire aerei diretti nei loro scali e che i velivoli in cielo sarebbero stati dirottati in altri scali. Il blackout ha anche paralizzando il traffico ferroviario nell’ora di punta pomeridiana. La polizia ha reso noto che ha difficoltà di intervento. Nei centri urbani colpiti dal blackout la gente che si trovava nei grattacieli ma anche molti altri cittadini si è riversata sulle strade causando grandi ingorghi.

TESTIMONIANZE – La fermata della metropolitana di New York della Quinta Strada a pochi metri dall’hotel Plaza è completamente buia. Le persone che ne escono hanno le mani nere. «Ci hanno tenuto dentro il treno del metrò per circa un’ora con solo le luci d’emergenza che funzionavano, ma senza aria condizionata», è la testimonianza di Gabrielle Ferraris, che con il fidanzato è appena riemersa dal buio. «Dopo circa un’ora hanno aperto le porte e ci hanno aiutato a raggiungere la fermata, camminando a piedi lungo i binari. Adesso cercheremo di andare a casa a piedi».