Patrimoniale in arrivo negli Usa, Ray Dalio è favorevole

28 Ottobre 2021, di Alberto Battaglia

Mercoledì una nuova proposta di legge patrimoniale ha scosso il dibattito sulla disuguaglianza negli Stati Uniti. Una tassa riservata ai possessori di patrimoni pari o superiori al miliardo di dollari o i cui redditi abbiano raggiunto i 100 milioni l’anno nell’ultimo triennio.
Ad essere colpite sarebbero tutte le plusvalenze, anche quelle non realizzate, relative ad asset pubblicamente scambiabili come azioni e bond, con un’aliquota pari a quella massima prevista per il capital gain: 23,8%.

Patrimoniale Usa, i big della finanza sono favorevoli

Nel corso di un dibattito tenuto presso il Future Investment Initiative Institute in Arabia Saudita, alcuni fra i più noti uomini d’affari si sono espressi sulla proposta lanciata dai democratici Usa. Nel parterre spicca il nome di Ray Dalio, fondatore dell’hedge fund Bridgewater Associates e possessore di una ricchezza stimata da 20 miliardi dollari (secondo Forbes). Nei principi la tassazione equa piace, almeno a parole, ma anche in questo caso non sono mancate le riserve.

Sì, sosterrei qualsiasi cosa che che venisse poi speso per aumentare la creazione di pari opportunità e maggiore produttività“, ha detto Dalio, rispondendo alla domanda diretta dal moderatore Richard Quest (Cnn). Tuttavia, “non possiamo solo parlare della raccolta di denaro, dobbiamo parlare dell’utilizzo del denaro e di come viene impiegato. Quindi questo fa parte del quadro. Ma sì, se [la nuova tassa] realizza queste cose, la sosterrei. Non sono sicuro che sia così“, ha detto.

Presente al confronto anche il ceo e fondatore di BlackRock, Larry Fink (1,1 miliardi di patrimonio), che sulla nuova Billionaire tax ha dichiarato: “Sarei d’accordo con tutti se potessimo trovare soluzioni per indirizzare il denaro in modo adeguato”. Fink sostiene di pagare il 55% dei suoi redditi in tasse, ma “ho altro ancora da dare”.

Dello stesso avviso anche il ceo di Goldman Sachs, David Solomon, il cui patrimonio è di “soli” 40 milioni e non sarebbe colpito dalla nuova tassa: “Non si può rispondere con un approccio bianco o nero. Dipende su che cosa [questi soldi] vengono spesi”.