Economia

Parte periodo di transizione, in vista della fase due. Le attività che riaprono oggi

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Una ripartenza graduale, ma con alcune differenze tra le regioni. Si presenta così la fase di transizione che inizia oggi 14 aprile, in vista della la fase 2, che dovrebbe decollare dal 4 maggio prossimo. Sono i primi spiragli nel lockdown da coronavirus, previsti dal Dpcm del 10 aprile.

Le attività che oggi riapriranno battenti sono:

  • cartolibrerie,
  • librerie,
  • negozi per bambini e neonati

Possono rimettersi in moto diverse attività produttive:

  • selvicoltura
  • la manutenzione delle aree forestali
  • le opere idrauliche

E ricominciare il loro lavoro quelle aziende che commerciano in

  • carta e cartone,
  • computer,
  • apparecchiature informatiche e per le telecomunicazioni,
  • elettrodomestici,
  • elettronica di consumo audio e video,
  • ferramenta,
  • vernici,
  • vetro piano,
  • materiale elettrico e termoidraulico
  • combustibile per uso domestico e per riscaldamento,
  • saponi,
  • detersivi,
    prodotti per la lucidatura
  • oltre a qualsiasi tipo di prodotto acquistato via internet, per televisione, per corrispondenza, radio, telefono e per mezzo di distributori automatici.

Per tutte le attività, viene confermato l‘obbligo di rispetto di una serie di regole e di misure igieniche. Il distanziamento, l’uso di guanti e mascherine, l’accesso scaglionato dei clienti, da regolare in base all’ampiezza dei locali, la disponibilità dei sistemi per la disinfezione delle mani sono le principali ‘norme’ imposte a chi intende riprendere l’attività assieme alla raccomandazione di lavarsi spesso le mani, evitare i contatti ravvicinati con chi soffre di infezioni, mantenere la distanza di un metro da un’altra persona, non toccarsi occhi, naso e bocca con le mani.

Alcune regioni (tra cui Lombardia) non riaprono

Ma non tutte le regioni recepiranno i contenuti del dpcm del 10 aprile scorso. ‘In primis’ Lombardia e Piemonte, dove non sarà consentita la riapertura di librerie e cartolerie. Se ne riparlerà il 3 maggio. La vendita dei prodotti di cancelleria continuerà negli esercizi commerciali già autorizzati.

Attenuata la stretta in Emilia-Romagna dove il governatore Bonaccini ha detto sì alle riaperture nazionali tranne che nelle le province di Piacenza e Rimini.

Di “lockdown più soft” ha parlato invece il governatore del Veneto, Luca Zaia, autore di una nuova ordinanza, che ha confermato la chiusura degli esercizi commerciali come i supermarket la domenica e i giorni festivi e confermate anche le limitazioni nella gestione dei mercati a cielo aperto.

Consentite le attività motoria anche oltre i 200 metri da casa, “ma non si può certo arrivare a 4-5 km, è ovvio, serve buonsenso”, precisa il governatore. Per uscire di casa, però, ci sarà bisogno di mascherina, guanti, e gel, mentre chi ha più di 37.5 di febbre non potrà scendere in strada. Aumentato anche il distanziamento sociale che passa da uno a 2 metri.

Nella Regione Lazio, invece, le librerie riapriranno dal 20 aprile, per garantire le misure di sicurezza necessarie. Questo il punto saliente della nuova ordinanza regionale che prevede anche la chiusura delle attività commerciali il 25 aprile e il primo maggio e la proroga fino al 3 maggio dell’attuale disciplina oraria dei negozi.