PARMALAT: BONDI ACCUSA, SOCIETA’ AD HOC PER I BOND

4 Febbraio 2004, di Redazione Wall Street Italia

E’ opportuno evidenziare “il ruolo chiave delle società olandesi e lussemburghesi (cd. società Olex) costituito per reperire, gestire ed emettere finanziamenti attraverso l’ emissione di prestiti obbligazionari”.

E’ quanto afferma il commissario straordinario Enrico Bondi nella relazione con cui chiede lo stato di insolvenza delle sette società olandesi e lussemburghesi, Parmalat Netherlands, Parmalat Finance Corporation, Parmalat Capital Netherlands, Dairies Holding International, Parmafood Corporation, Soparfi ed Olex.

La relazione sottolinea poi come le suddette società siano state utilizzate anche per il transito e il deposito di fondi altrove reperiti e punta il dito in particolare su Parmafood “creata nel ’95 per gestire e disporre di titoli”.

“Oltre all’ emissione di titoli di debito destinati al mercato – sottolinea il Commissario Straordinario nella sua relazione – altre società del gruppo quali Daires e Olex fungevano alternativamente da veicoli per il transito o per il deposito di fondi altrove reperiti. La principale attività delle suddette società consisteva nel reperimento di finanziamenti da e di altre società del gruppo”.

Questo avveniva in un “intreccio di debiti e crediti infragruppo che agevolava i flussi di denaro dal vertice del gruppo Parmalat (Parmalat Spa, Parmalat Finanziaria e in qualche caso persino alcuni componenti della famiglia Tanzi) alle diramazioni dello stesso e viceversa”.