PARMACRACK, L´INDAGINE SI ALLARGA

2 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

Dopo Milano, anche la procura di Parma sta mettendo sotto pressione gli indagati per il crac dell’azienda agroalimentare.

Le pm di Parma Antonella Ioffredi (a sinistra) e Silvia Cavallari titolari dell’inchiesta (Ap)
Nel carcere di Parma sono infatti ancora in corso gli interrogatori dell’ex direttore finanziario di Parmalat, Fausto Tonna, e dell’ex direttore esecutivo della sede venezuelana dell’azienda, Luciano Del Soldato. Fonti investigative nel corso della mattinata, hanno comunque fatto sapere che sotto il tiro degli inquirenti c’è la società turistica del gruppo Parmalat, Parmatour che, secondo quanto rivelato da Calisto Tanzi nel corso degli interrogatori, sarebbe stata una delle principali fonti di perdita per il colosso di Collecchio.

NUOVI SVILUPPI – Gli inquirenti non escludono che ci possono essere nuovi sviluppi, che termineranno, molto probabilmente, con l’iscrizione di nuovi nomi al registro degli indagati. Nessuna notizia, infine, a proposito delle rogatorie internazionali partite da Parma alla volta degli Stati Uniti e del Sud America. Nel pomeriggio, in carcere verranno sentiti dal Gip di Parma Pietro Rogato, gli ex manager Parmalat Gianfranco Bocchi e Claudio Pessina.

SEQUESTRATE CARTE – Sul fronte milanese dell’inchiesta c’è stato un nuovo sequestro di carte alla societá di revisione di Parmalat finanziaria Deloitte & Touche. I documenti in questione, giá richiesti nei giorni scorsi, sono stati presi questa mattina dai militari del nucleo provinciale della Guardia di Finanza di Milano. Anche queste carte saranno poi esaminate dagli investigatori nell’ambito dell’inchiesta milanese sul crac di Parmalat.

VISITA PERITI – Intanto sempre a Milano l’ex presidente di Parmalat, Calisto Tanzi, è stato visitato nel carcere milanese di San Vittore dai tre periti chiamati ad accertare se le sue condizioni di salute sono compatibili con la detenzione. Al termine della visita medica nessuna dichiarazione da parte dei due esperti nominati dal gip milanese Guido Piffer, Iginio Gaffuri e Ugo Palmarini. Secondo il professor Livio Dei Cas primario di cardiologia all’ospedale di Brescia, nominato dalla difesa, Tanzi «è molto prostrato».

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