PARMACRACK, INDEBITAMENTO A 14.3 MILIARDI DI EURO

26 Gennaio 2004, di Redazione Wall Street Italia

A fine settembre 2003 Parmalat aveva un indebitamento netto di 14,3 miliardi di euro, invece di 1,818 miliardi dichiarati dal gruppo alimentare nella relazione sui nove mesi. I prezzi delle obbligazioni di Parmalat sono scesi dopo la diffusione della bozza del rapporto sui conti del gruppo alimentare condotto dai revisori della PriceWaterhouseCoopers. Il rapporto ha mostrato che l’indebitamento netto a fine settembre si è attestato a 14,3 miliardi di euro. La società aveva in precedenza detto che a quella data l’indebitamento netto era limitato a 1,8 miliardi. I dealer dicono che il bond di riferimento della Parmalat, il 6,125% con scadenza 2010, ha perso tre punti percentuali scendendo al 15,5% del suo valore facciale.

MARGINE OPERATIVO LORDO – Si è attestato a 121 milioni di euro il margine operativo lordo di Parmalat Finanziaria. È quanto risulta dall Nell’intero esercizio 2002, si legge in una nota, il margine operativo lordo è stato rivisto a 286 milioni di euro contro i 931 milioni indicati nel bilancio approvato dall’assemblea dei soci lo scorso aprile. Nel confronto con i 9 mesi 2003, il margine operativo lordo resta positivo pur passando dai 651 milioni della gestione Tanzi agli attuali 121 milioni, secondo i revisori della PriceWaterhouseCoopers. «È forse il dato più confortante – afferma un analista – perché dimostra che il gruppo ha una gestione con buone potenzialità. E questo nonostante il fatturato sia stato corretto di circa il 20%». I ricavi, infatti, passano da 5,376 a 4,002 miliardi.

STABILIZZATE LE ATTIVITÀ PRODUTTIVE – Le attività produttive del gruppo Parmalat sono sostanzialmente stabilizzate in tutte le unità operative sia nazionali che internazionali. Dal punto di vista finanziario, afferma una nota, il gruppo è in grado di provvedere al pagamento delle forniture correnti. Eccezioni sono state registrate in alcune attività (dairy Usa e in Brasile) dove sono già all’opera unità di crisi con l’obiettivo di assistere il management locale per contenere le necessità finanziarie e raggiungere un accordo con le banche finanziatrici. In Italia i prodotti segnalano un andamento complessivamente positivo all’inizio dell’esercizio: le vendite al consumo del latte uht sono aumentate del 13,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso.

ACQUISITI DOCUMENTI BANKITALIA E CONSOB – Lunedì la Guardia di finanza ha «acquisito» documenti riferiti alla Parmalat presso la Banca d’Italia e la Consob. «Non è stata una perquisizione, ma un’acquisizione di documenti per fare chiarezza sul collocamento di obbligazioni sul mercato da parte di Parmalat e altri soggetti collegati», ha detto il portavoce delle Fiamme Gialle, col. Carlo Ricozzi. «Da parte di Bankitalia e Consob c’è collaborazione nei confronti di magistratura e Guardia di finanza. Il nucleo speciale di polizia valutaria è stato delegato dalla procura di Roma ad acquisire documentazioni: non è la prima volta che succede».