Francia, inchiesta contro Apple per truffa: “vita iPhone programmata”

9 Gennaio 2018, di Mariangela Tessa

La Francia ha deciso di far guerra alla Apple. La Procura di Parigi ha aperto un’inchiesta preliminare nei confronti della società di Cupertino, basata sulle accuse di “obsolescenza programmata” dei suoi dispositivi – come gli iPhone – che subirebbero una riduzione programmata delle prestazioni e della propria durata.

L’indagine aperta il 5 gennaio, e affidata agli esperti della Direzione generale per la concorrenza, il consumo e la repressione delle frodi (Dgccrf), fa seguito all’iniziativa di un’associazione, “Halte a l’obsolescence programmée” (Hop), che ha portato la vicenda all’attenzione dell’autorità giudiziaria.

Apple ha ammesso il rallentamento volontario dei vecchi smartphone

Il colosso Usa ha recentemente riconosciuto di rallentare volontariamente i vecchi modelli di smartphone. Il fascicolo – che comprende anche l’accusa di “inganno deliberato” – parte dalla denuncia in cui la Apple veniva accusata di ridurre volontariamente le prestazioni e la durata dei propri smartphone attraverso il sistema periodico di aggiornamenti del software.

In Francia un’inchiesta del genere è resa possibile grazie ad una legge nota come “legge Hamon” che stabilisce che qualunque azienda che accorci deliberatamente la durata dei propri prodotti possa essere multata con un’ammenda fino al 5% delle proprie vendite annuali mentre i dirigenti rischiano fino a due anni di carcere.