Papa Benedetto denunciato per crimini contro l’umanita’

di Redazione Wall Street Italia
13 Settembre 2011 16:45

New York – In questo caso non si tratta di maniaci o fanatici estremisti, bensi’ di una delle maggiori associazioni di vittime di preti pedofili. Sono loro – forse anche nel tentativo di guadagnare popolarita’ e convincere altre persone a sposare la loro causa – ad aver denunciato Papa Benedetto XVI al tribunale dell’Aja per crimini contro l’umanita’.

Ora Ratzinger e con lui il Cardinale Bertone rischiano di finire indagati e poi eventualmente processati nella stessa aula dove rischia di venire giudicato il colonnello libico Gheddafi (se e quando verra’ catturato) e dove verra’ giudicato l’ex presidente della Liberia Charles Taylor. Nonche’ lo stesso luogo (anche se in istituzioni diverse) dove sono giudicati il generale serbo Ratko Mladic e il suo “compagno” di guerra negli anni Novanta, l’allora leader dei Serbi di Bosnia Radovan Karadzic.

Ratzinger e’ stato denunciato al tribunale olandese dal “Survivors network of those abused by priests”, un gruppo di associazioni di vittime di preti pedofili, che si definisce il piu’ numeroso in assoluto. Assieme a lui finisce “nel patibolo” anche il cardinal Tarcisio Bertone e altri alti esponenti della Chiesa cattolica. Motivo della denuncia: la presunta copertura da parte loro degli abusi sessuali perpetrati da esponenti del clero.

Le vittime hanno fatto sapere di aver presto tale decisione al fine di proteggere “tutti i bambini innocenti e gli adulti vulnerabili”. Lo Snap ha depositato il ricorso in collaborazione con il “Center for Constitutional Rights” (centro per la tutela dei diritti costituzionali). Presentato anche un fascicolo di 20 mila pagine a sostegno delle accuse mosse al Vaticano.

Joseph Ratzinger sarebbe chiamato in causa non solo per il suo status attuale di papa, ma anche per fatti risalenti a quando era capo della congregazione vaticana per la Dottrina della Fede. Per gli avvocati dello Snap esisterebbero delle sue precise responsabilita’ per quanto riguarda la gestione di casi di abusi sessuali. Responsabilita’ che coinvolgerebbero anche l’attuale segretario di Stato vaticano Bertone, il suo predecessore Angelo Sodano e William Levada, ex arcivescovo di San Francisco.

Tuttavia, come avvenuto anche nei casi passati, perche’ la denuncia passi almeno il primo esame preliminare deve essere provata l’esistenza di basi legali sufficienti. Le accuse dovranno rispondere alla definizione legale nello statuto della corte sui crimini contro l’umanita’.

Gli esponenti dell’associazione hanno poi fatto sapere che nei prossimi giorni saranno impegnati in un tour europeo per parlare della loro iniziativa in tutte le principali citta’ del Vecchio Continente. Dimostrazione del fatto che probabilmente l’associazione e’ mossa non solo da buoni propositi, ma anche dalla voglia di raggiungere una maggiore popolarita’.

“Abbiamo intrapreso questo importante passo per una ragione molto semplice: per proteggere i bambini innocenti e gli adulti vulnerabili”, spiega la presidente Barbara Blaine. “Nel mondo riteniamo che ci siano centinaia di ragazzi e ragazze che in questo istante subiscono abusi sessuali da parte di preti cattolici, suore, vescovi e seminaristi”.

“Queste violenze diffuse vengono sistematicamente nascoste, come peraltro avviene da decenni, dagli alti funzionari della Chiesa”, che viene definita da Snap una “potente gerarchia mondiale, reticente, rigida e senza cuore”.

Non e’ la prima volta che accuse del genere vengono mosse contro la principale carica del Cattolicesimo. In aprile Geoffrey Robinson, un magistrato britannico delle Nazioni Unite, ha chiesto che venisse aperta un’indagine criminale internazionale contro Benedetto XVI, colpevole di aver nascosto svariati crimini commessi da preti pedofili. Ma nessuno ha raccolto l’appello. Figuriamoci i media italiani.

Come allora, anche per la denuncia di oggi il procuratore potrebbe decidere di non avviare le indagini, ma quello che e’ certo e’ che non lo fara’ nel caso della denuncia mossa da una coppia di avvocati tedeschi, che si potrebbero definire dei fanatici “estremisti di centro”.

Dal 23 febbraio circola – per la verita’ dovunque fuorche’ in Italia – la notizia (vera) secondo cui papa Ratzinger e’ stato denunciato di crimini contro l’umanita’ da Christian Sailer e Gert-Joachim Hetzel.

Nel documento di 16.500 pagine, il leader della Chiesa cattolica viene accusato di “leadership di un regime mondiale totalitario di coercizione, che sottomette i propri membri attraverso minacce terrificanti e pericolose per la salute, di adesione a un divieto mortale dell’uso di preservativi, anche quando esiste il pericolo di infezione dell’Hiv-Aids e della costituzione e il mantenimento di un sistema mondiale di copertura di crimini sessuali commessi da preti cattolici e il loro trattamento preferenziale, che aiuta sempre a nuovi crimini”.

Sailer e Hetzel sono due esaltati che appartengono a una setta della Baviera, Universal Life. Il culto, i cui seguaci si pensa siano 100.000 in tutto il mondo, si fonda sulle idee del sedicente profeta Gabriele Wittek, il quale sostiene di ricevere regolarmente messaggi direttamente da Gesu’ Cristo. Il delirio comprende incontro con gli alieni e apparizione di fantasmi parlanti.

Nel 2000 i due avvocati – tra le altre cose evidentemente anche maniaci di protagonismo – avevano chiesto al dicastero per le politiche familiari della Germania che la Bibbia venisse messa al bando come testo scolastico dalle aule tedesche. La richiesta e’ stata respinta dal ministro Christine Bergmann.

Vedremo come si esprimera’ invece il responsabile dell’Aja sulla nuova denuncia, che cosi’ com’e’ non conta ancora nulla. Comunque vadano le cose, l’eco che susciteranno tali accuse potrebbe avere un effetto positivo: incoraggiare qualche altra vittima a prendere coraggio e uscire allo scoperto.