Pagamenti tracciabili: agli esercenti un credito di imposta al 30% da luglio 2020

28 Ottobre 2019, di Alessandra Caparello

Credito di imposta del 30% sulle commissioni delle transazioni con carte e bancomat per le piccole attività con ricavi e compensi entro i 400mila euro.
Questa sarebbe la novità che riguarda i pagamenti tracciabili allo studio del governo nel decreto fiscale da collegare alla manovra di bilancio 2020.

L’incentivo viene così riconosciuto agli esercenti che, affinchè accettino e sollecitino l’uso di carte e bancomat per i pagamenti, hanno dalla loro la possibilità di ottenere un credito d’imposta.
A quanto pare il credito d’imposta partirà dalle spese sostenute dal 1 luglio 2020, cioè da quando entreranno in vigore anche le multe per chi non accetta il Pos, e potrà essere utilizzato esclusivamente in compensazione.

I numeri del provvedimento

Stando ai calcoli eseguiti dalla Ragioneria sulla base dei dati delle dichiarazioni Iva del 2018, il provvedimento dovrebbe interessare una platea di 2,1 milioni di soggetti Iva con un giro d’affari complessivo di 108 miliardi di euro per un reddito medio di 50 mila euro.

Sono positivi i primi commenti all’annuncio della misura.
Ad esempio Confesercenti ha parlato di “un primo passo nella giusta direzione”, come ha dichiarato la presidente Patrizia De Luise.

Se l’incentivo dovesse essere confermato anche nella versione finale del Dl Fisco, sarebbe un segnale tangibile di attenzione alle imprese da parte del governo. Un segnale che attendevamo da tempo e che accogliamo quindi positivamente (…)
È necessario però ottenere una riduzione complessiva delle commissioni da parte del sistema bancario: non è una missione impossibile, visto che la riduzione sarà compensata dall’allargamento del mercato dei pagamenti elettronici.
Bisogna inoltre rivedere gli oneri complessivi sui negozi derivanti dal Dl Fisco: innanzitutto rivedendo la dotazione per il credito di imposta, ora limitata a 54 milioni di euro l’anno a regime, poche decine di euro l’anno per commerciante, ma anche eliminando le sanzioni per chi non ha Pos”.

Nel frattempo sempre più italiani stanno utilizzando i pagamenti elettronici. Qui quanto emerge dagli ultimi dati della Banca d’Italia sulle nuove abitudini dei consumatori del nostro Paese.
Nel dettaglio, nel corso del secondo trimestre del 2019, i pagamenti tracciabili in Italia ammontano a 32,2 miliardi di euro in crescita rispetto ai 29,5 del trimestre precedente, restando al di sotto dei 33 di fine 2018.Nello stesso periodo i bonifici aumentano anche a 1915 miliardi.
Le carte di credito attive in Italia nel 2018 sono salite a 14,8 milioni contro i 13,4 dell’anno precedente e quelle di debito a 56,2 contro 54,1, mentre le prepagate sono scese a 27,5 milioni.