Oro: picco anomalo nei volumi genera un crollo improvviso

26 Giugno 2017, di Alberto Battaglia

L’oro è crollato improvvisamente questa mattina dopo che nel giro di un minuto sono state vendute in un colpo 1,8 milioni di once: secondo quanto riporta Bloomberg il repentino movimento è dovuto a un errore avvenuto nel mercato dei future di New York. Di quello che è successo nessuno ha certezza eccetto “lo sfortunato individuo che ha premuto il pulsante sbagliato”, ha dichiarato il responsabile del trading dei metalli preziosi Marex Spectron, David Govett. Il prezzo dell’oncia è passato in pochi attimi da 1.254 dollari (ore 9 di Londra) a 1.236 dollari; attualmente il prezzo è risalito a quota 1.244. Poco dopo che i volumi degli scambi avevano sperimentato il picco a quota 18 milioni di once, si è nuovamente tornati nella “normalità”, alimentando l’ipotesi che si sia trattato di un errore. Nemmeno dopo un evento come la Brexit si era sperimentata una simile impennata nel volume degli scambi.


Un’altra possibilità in grado di giustificare il calo repentino di oggi può essere data da una “falla” nell’algoritmo che guida il trading di molte società. Già in passato questo genere di eventualità avevano causato improvvisi ribassi nel mercato.
In concomitanza del calo dell’oro sono piombati in basso anche l’argento e il palladio, rispettivamente dell’1,1 e dell’1,3%.