Germania studia piano per favorire divorzio dall’UE

6 Aprile 2018, di Alessandra Caparello

BERLINO (WSI) – La Germania conquista il primato in Europa per la quantità di oro posseduto, arrivando così a piazzarsi in seconda posizione nel mondo dietro ai soli Stati Uniti.

Il tesoro nei caveau della Bundesbank ammonta a 3.374 tonnellate contro le 8.133 americane. Ma ciò che colpisce è la rapidità con cui la Germania è riuscita a conquistare tale primato. Dopo la seconda guerra mondiale, le riserve auree tedesche furono sequestrate e azzerate e da lì sono ripartiti gli sforzi per la ricostruzione. Tutti alla luce del sole. A raccontarlo è un libro della Bundesbank intitolato Das Gold der Deutschen, che vuol dire l’oro dei tedeschi.

“Le nostre riserve auree sono anche un segno del miracolo economico tedesco dopo la seconda guerra mondiale, come lo sono stati il marco tedesco e il Maggiolino della Volkswagen”.

Così il numero uno della banca centrale Jens Weidmann. Non tutto l’oro dei tedeschi è custodito fisicamente nella sede della Bundesbank visto che il 50% si trova in Francoforte, il 37% presso la Federal Reserve e il rimanente 13% presso la Bank of England.

Il record di accumulo dell’oro è dovuto al surplus delle partite correnti dagli Anni 50 e successivamente anche per tenere basso il marco troppo forte. Le cose vanno alla grande per la Germania, dalla crescita del Prodotto interno lordo al 3% alla disoccupazione al 3,6% fino ad arrivare a un surplus commerciale record da 300 miliardi di euro.

Eppure i maggiori economisti tedeschi non nascondono qualche preoccupazione visto che l’Unione europea non vive un periodo felice e sta valutando un modo per favorire l’uscita indolore da parte degli stati membri un po’ come avviene con l’articolo 50 del Trattato di Lisbona cui ha fatto appello il Regno Unito in relazione alla Brexit.