Ora Trump vuole smantellare le grandi banche di Wall Street

2 Maggio 2017, di Mariangela Tessa

Gli Stati Uniti tornano a considerare l’idea di smantellare i colossi bancari, obbligandoli a separare le attività “retail” con quelle tipiche della banca d’investimento. In campagna elettorale, Donald Trump,  aveva promesso una versione del Glass-Steagall “del 21esimo secolo”, e ora che è diventato presidente, ha confermato che “ci sta pensando”.  Lo ha detto in un’intervista a Bloomberg News, dallo Studio Ovale della Casa Bianca Trump, specificando  “Ci sono persone che vogliono tornate al vecchio sistema, giusto? Quindi analizzeremo la cosa”.

La legge Glass-Steagall, entrata in vigore dopo la Grande Depressione degli anni ’30 con l’obiettivo di separare le banche commerciali da quelle di investimento, è stata eliminata nel 1999 dall’allora presidente democratico Bill Clinton. Molti attribuiscono alla rimozione di quel provvedimento lo scoppio della crisi finanziaria del 2008.

Il segretario al Tesoro Steven Mnuchin e il capo del consiglio economico della Casa Bianca Gary Cohn – entrambe ex dipendenti di Goldman Sachs – sembrano favorevoli a una sorta del Glass-Steagall Act anche se al momento non sono stati svelati dettagli più precisi.

Sempre in campo bancario, Trump sta rivedendo le regole che compongono la Dodd Frank, la riforma finanziaria voluta nel 2010 dal suo predecessore Barack Obama sulla scia della peggiore crisi finanziaria dalla Grande Depressione degli anni ’30 del secolo scorso.