Investire nelle azioni vincenti

15 Settembre 2022, di Angus Muirhead (Credit Suisse Asset Management)

Agli investitori piacciono le certezze. Le azioni reagiscono, quindi, per lo più negativamente a contesti di mercato incerti come quello attuale, con la guerra in Ucraina, gli aumenti dei tassi di interesse, l’inflazione e i colli di bottiglia della catena di approvvigionamento.

Vendere le azioni è una reazione comune e molto umana durante questi periodi. Tuttavia, questa reazione dettata dal panico non è sempre utile: spesso troppo tardi, dopo che il mercato è sceso e le notizie negative sono già state scontate. In questa fase gli investitori, anziché considerare la perdita, devono mantenere la calma, iniziare a guardare in prospettiva e valutare la possibilità di investire nel futuro.

Investire in azioni nel lungo termine

Prevedere coerentemente movimenti e sentiment del mercato a breve termine è estremamente difficile. Molti ci provano ma, nonostante l’esito fortunato per alcuni, la maggior parte dei tentativi fallisce. In generale, investire nel lungo termine è un po’ più semplice. Le azioni registrano una tendenza al rialzo nel lungo termine, intervallati da una serie di drastiche correzioni al ribasso e da alcuni periodi di calo più prolungati. Alla luce di tutto ciò, sembra logico detenere azioni sul lungo periodo, ovvero semplicemente aumentare la permanenza in portafoglio durante le fasi di calo e ridurre le posizioni dopo che il mercato ha dato buoni risultati. Se vogliamo detenere azioni a lungo termine, allora ha anche senso identificare i temi d’investimento favoriti da vigorosi fattori di crescita strutturale di ampio respiro, che saranno rilevanti negli anni a venire.

Identificare i vincitori dei prossimi 10 anni

I fondi a gestione passiva, che replicano la performance di un indice, stanno in un certo senso investendo nelle società di maggior successo del mondo di oggi. Tuttavia, in una prospettiva diversa, possiamo anche dire che tali società sono gli attori vincenti di ieri. I fondi a gestione attiva possono seguire logicamente un percorso diverso. Anziché investire in aziende che hanno già vinto – le grandi società incluse nell’indice di riferimento – i gestori di fondi possono utilizzare le loro conoscenze per identificare gli attori vincenti dei prossimi dieci anni. Spesso si tratta di società ancora piccole, non comprese in alcun indice importante e in genere sconosciute alla maggior parte delle persone. Ciò premesso, e data l’attuale incertezza del mercato, la maggior parte dei titoli azionari ha registrato cali. Le azioni con valutazioni eccessive hanno generato perdite, ma lo stesso è accaduto ad alcune società più piccole, molto promettenti e di alta qualità. Molte di queste società sono al momento negoziate a valutazioni attraenti e rappresentano pertanto un’opportunità molto interessante per investitori esperti con un orizzonte di investimento di lungo termine.

I fattori ESG diventeranno più rilevanti nonostante le difficoltà

Consideriamo la tecnologia, l’innovazione e i fattori ESG tra le principali tendenze che plasmeranno l’economia di domani. Il Covid-19 e la guerra in Ucraina hanno messo alla prova la “E” (ambiente) dei fattori ESG. Quando le economie rallentano e la nostra sicurezza è minacciata, le priorità possono cambiare e la sostenibilità potrebbe iniziare a sembrare un lusso per qualcuno. Tuttavia, vi è perlopiù la convinzione che il modo in cui abbiamo operato negli ultimi 50 anni non sia sostenibile. Man mano che i consumatori e gli investitori chiedono approcci diversi e le normative iniziano a imporre nuove regole, le tematiche ESG assumeranno una rilevanza sempre maggiore. Gli eventi climatici estremi degli ultimi anni sono un chiaro segnale per tutti che dobbiamo cambiare il nostro stile di vita e investire in società che offrono soluzioni per ridurre il cambiamento climatico e favorire altre tematiche ESG. Secondo la Climate Policy Initiative, entro il 2030 gli investimenti stimati in soluzioni climatiche necessari per raggiungere l’obiettivo di 1,5 °C cresceranno di sette volte. Vedere il grafico sotto per credere.

Valentina Magri | Wall Street Italia

Tecnologia e innovazione ampliano le opportunità di investimento

Oltre alle considerazioni ambientali, saranno tecnologia e innovazione a plasmare la nostra economia. Automazione, robotica e intelligenza artificiale possono ridurre gli sprechi e l’uso intensivo di risorse in vari ambiti della vita, migliorandone al contempo la qualità. In settori come la sanità, la tecnologia può consentire la diagnosi precoce delle malattie e la somministrazione di nuovi trattamenti in un lasso di tempo molto breve. La tecnologia mRNA utilizzata per i vaccini contro il Covid-19 ne è un esempio recente. Nel settore dell’istruzione, inoltre, la tecnologia può offrire un accesso più agevole a una formazione scolastica di qualità a un ampio spettro di persone a livello globale. La tecnologia può quindi contribuire a migliorare la dimensione sociale dei fattori ESG. Se da un lato la tecnologia rende la vita più comoda, dall’altro ci espone anche a rischi per la sicurezza che prima non erano presenti.

Cercare un’esposizione pura a temi di investimento

Quando si investe in temi a lungo termine come il degrado dell’ambiente, la robotica e l’automazione, la sanità digitale, la tecnologia per l’istruzione o la sicurezza, è importante individuare una strategia che offra un alto livello di esposizione al tema scelto. È un concetto noto come “purezza“. A nostro avviso è ragionevole adottare un approccio “puro”, in cui le società in portafoglio traggono almeno il 50% dei ricavi dal rispettivo tema. In questo modo, si tende a prestare maggiore attenzione a società di piccole dimensioni che potrebbero rivelarsi vincenti in futuro.

Riteniamo che gli investitori debbano cercare temi di investimento orientati al futuro e sostenuti da potenti propulsori di lungo termine che plasmeranno il mondo e la società per i prossimi decenni. Un approccio di portafoglio ben diversificato e bilanciato può aiutare a mitigare la turbolenza del mercato e offrire agli investitori rendimenti aggiustati per il rischio nel lungo termine.