BCE, i falchi sono rimandati a settembre

11 Giugno 2021, di Mohammed Kazmi (UBP)

Nessuna sorpresa dalla BCE, che ha deciso di mantenere gli acquisti nell’ambito del PEPP nel prossimo trimestre a un ritmo significativamente più alto rispetto ai primi mesi dell’anno. Nel corso delle ultime settimane questa è diventata l’opinione condivisa fra gli investitori a seguito dei vari commenti di diversi membri del Consiglio direttivo.

Questo è avvenuto in seguito a un rialzo dei rendimenti dei Bund e all’allargamento degli spread periferici osservati dopo l’ultima riunione della BCE, che aveva leggermente inasprito le condizioni finanziarie, verso cui l’Istituto di Francoforte è chiaramente molto sensibile.

Dato il risultato in linea con il consenso, l’impatto sui mercati è stato minimo. Detto questo, le proiezioni della BCE hanno visto moderate revisioni al rialzo, il che ci indica chiaramente che le prospettive stanno migliorando, mentre i rischi al ribasso diminuiscono. Riteniamo che la prossima decisione di policy della BCE si muova in direzione delle istanze dei falchi nel prossimo trimestre, quando dovremmo avere più chiarezza sull’andamento della riapertura delle economie e dei confini.

Ora potremo tornare a concentrarci sui dati economici, che rimangono positivi nell’Eurozona, poiché l’avanzamento della campagna vaccinale sta migliorando il sentiment e la fiducia verso la regione, soprattutto in un momento in cui altri Paesi stanno rallentando la propria campagna vaccinale. Questo dovrebbe permettere non solo ai consumatori di trainare la domanda, ma anche alle spese in conto capitale di tornare nella regione, sia dal lato privato che da quello pubblico, attraverso il Recovery Fund, supportando una ripresa più robusta.

Rimaniamo quindi sulla parte ripida della curva dei Bund tedeschi, dato che vediamo spazio perché gli investitori possano rivedere al rialzo anche le proprie aspettative di crescita sulla regione. Siamo anche sovrappesati sui mercati del credito, poiché questo contesto caratterizzato da una crescita più forte e dalle banche centrali ancora favorevoli dovrebbe essere positivo per il carry.