Ocse: spread Italia ancora troppo alto

15 Luglio 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – “Lo spread tra Italia e Germania è ancora troppo alto. I mercati sono poi nervosi per altri fattori, ed è importante che l’Italia indichi un chiaro percorso”. E’ quanto ha detto, in una intervista al quotidiano La Repubblica, Pier Carlo Padoan, vice segretario e capo economista dell’Ocse.

Padoan sottolinea che la liquidità delle aziende è una priorità e che “non si puo’ perdere capacita’ produttiva per le lentezze amministrative”.

“Spread alti e mercati difficili, finche’ Roma rivia le scelte non rassicurera’ gli investitori”, e’ il titolo del quotidiano romano, che ha intervistato Padoan. Secondo il capo economista dell’Ocse, per l’Italia “l’impegno sul deficit va rispettato”, ma “la regola del 3% non e’ tutto: un sentiero di mantenimento di medio termine e’ piu’ utile di una nuova manovra”.

Padoan ha detto a Repubblica che “lo spread resta troppo alto. Peraltro, i mercati sono gia’ nervosi per vari fattori: il Portogallo e la Grecia sono in difficolta’ e le prospettive di crescita in Europa e nei paesi emergenti si indeboliscono”. “A volte bastsno eventi occasionali perche’ la situazione si metta su un binario sbagliatoo”. “Per l’Italia e’ il momento di dare un segnale al mercato”.