Obiettivo pareggio di bilancio rimandato al 2014

18 Settembre 2013, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Letta dovrà rassegnarsi. Il Tesoro sta prendendo in considerazione l’ipotesi di rimandare di un anno l’obiettivo per il raggiungimento del pareggio di bilancio, una condizione che da quest’anno è stata scolpita nel marmo della Costituzione.

Il target, in questo caso, verrebbe spostato al 2014 dal 2013 previsto in precedenza. Lo ha riferito a Reuters una fonte governativa, aggiungendo che nel 2013 l’Italia resterà ad ogni modo dentro i parametri imposti dall’Unione Europea per un rapporto tra deficit e Pil del 3% in termini nominali.

Raggiungere il pareggio di budget in termini strutturali, ovvero aggiustato agli effetti della crisi economica e delle misure una tantum, era uno degli obiettivi che il Primo Ministro Enrico Letta si era preposto al suo insediamento.

Ma vista l’instabilità interna alla maggioranza del Governo di larghe intese è diventato presto chiaro che l’obiettivo sarebbe diventato irraggiungibile. La coalizione formata da Pd, PdL e Lista Civica è stata costretta a rimandare una serie di misure di bilancio aggiuntive proprio per via di una serie di disaccordi sul contenuto e la portata delle iniziative in questione.

Ieri in un’audizione alla Camera, il commissario agli Affari economici e monetari, Olli Rehn aveva detto che “l’Italia è in linea con l’obiettivo di avere un saldo strutturale in pareggio nel 2014, “a condizione che gli impegni attuali vengano rispettati e che vengano concordate misure compensative laddove si creino buchi di bilancio”.

Rehn è tornato a criticare la scelta del governo italiano di abolire l’Imu sulle prime case nel 2013 parlando di una decisione che va “nella direzione opposta rispetto alla raccomandazione del Consiglio” europeo.

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