Obama punta a tassare i ricchi

25 Gennaio 2012, di Redazione Wall Street Italia

Washington – Il presidente americano Barack Obama ha usato il suo ultimo discorso sullo stato dell’Unione prima delle elezioni di novembre per dare di sé l’immagine del campione della classe media, chiedendo tasse più alte per i milionari e regole più strette su Wall Street.

Obama ha difeso i risultati raggiunti a tre anni dal suo insediamento, attribuendo la responsabilità dei numerosi problemi del paese alle banche e a un Congresso scollato dalla realtà.

Il presidente ha proposto modifiche incisive al sistema tributario e nuove soluzioni per la crisi immobiliare Usa mentre spiegava le ragioni dell’utilità di ridurre la disuguaglianza dei redditi in America.

Se da un lato non ci si aspetta che il discorso di Obama ottenga consensi in un Congresso diviso, la Casa Bianca è convinta che il presidente possa infondere negli elettori una sensazione di risentimento per gli abusi del settore finanziario e le inefficienze di Washington.

Nonostante abbia sollecitato un “ritorno ai valori americani del fair play e della responsabilità condivisa” a quanto pare Obama non ha incolpato se stesso per la debolezza dell’economia e l’alto tasso di disoccupazione che potrebbe minare la sua corsa alla rielezione.

Il messaggio di Obama sulla tassazione per i più ricchi potrebbe avere un’eco nella campagna elettorale 2012 dopo la pubblicazione della dichiarazione dei redditi di Mitt Romney, potenziale sfidante repubblicano e uno degli uomini più ricchi che abbiano mai intrapreso la corsa alla Casa Bianca. Romney paga un’aliquota molto bassa rispetto a quella applicata ad altri redditi elevati.