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“Obama può usare droni contro cittadini Usa in America”

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New York (WSI) – Anche l’ultimo tassello adesso è caduto. Barack Obama ha dato il via libera all’utilizzo dei droni sul territorio americano. Da quando si è insediato alla Casa Bianca questa è diventata l’arma preferita del Pentagono. In tre anni le operazioni dei velivoli senza pilota sono aumentate in maniera esponenziale, del 400 per cento. Ma adesso è arrivata la vera svolta: i droni potranno essere impiegati sul territorio americano contro cittadini americani.

Per il Procuratore Generale Usa (ministro della Giustizia) Eric Holder l’utilizzo letale di questa “forza militare” contro un cittadino americano nel suo paese d’origine è legale e giustificato, in “circostanze straordinarie” paragonabili a quelle degli attacchi terroristici dell’11 settembre.

“Il presidente potrebbe trovarsi nella situazione di autoizzare l’esercito a far ricorso a quest’arma, nel caso in cui ciò si rendesse necessario per proteggere la nazione”, ha detto Holder. Immediate le polemiche, con il senatore repubblicano del Kentucky, Paul Rand, che ha parlato di violazione di diritti costituzionali di tutti gli americani.

Obama già finito nel mirino per la segretezza che ha circondato la missione contro i sospetti terroristi di al-Qaeda adesso si prepara a una nuova ondata di critiche. Il programma, sostenuto dal governo e soprattutto dal presidente degli Stati Uniti, ha avuto un bilancio pesante in termini di vittime collaterali: sono state uccise almeno 4.700 persone in Pakistan, Yemen e Somalia. Un quarto sono civili.

Come evidenziato da uno studio del Bureau of Investigative Journalism, i droni hanno ucciso in Pakistan fra il 2004 e il 2012 tra i 474 e gli 881 civili (fra cui 176 bambini) totalmente estranei ai combattimenti. Il numero però potrebbe essere molto più alto perché i ricercatori hanno voluto conteggiare solo gli episodi che hanno corpose prove documentali prese sul campo.