Obama: più lavoro con investimenti pubblici, aumentare il salario minimo

13 Febbraio 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Rilanciare il sogno americano di liberta’, uguaglianza e pari opportunita’, dare lavoro con un vigoroso piano di investimenti pubblici e aumentare il salario minimo. Infine l’appello piu’ emozionante: ”Le vittime delle tante stragi meritano un semplice voto sulle armi”.

Barack Obama, aprendo il suo quinto discorso sullo Stato dell’Unione, si rivolge al Congresso, con una frase di John Fitzgerald Kennedy: “la Costituzione ci rende non rivali per il potere, ma alleati per il progresso. Questo e’ il mio compito”.

Poi pero’ snocciola i punti della sua agenda per il secondo mandato, nei toni e nei contenuti decisamente ‘liberal’, ribadendo che il suo ruolo e’ assicurare le medesime chance di successo ”a tutti i bambini d’America”. Un intervento molto ispirato che ricalca le parole di giustizia sociale, di tutela di diritti, con cui ha incantato centinaia di migliaia di sostenitori il 21 gennaio all’Inauguration Day.

Il presidente sottolinea che il compito della sua generazione e’ ”riaccendere il vero motore della crescita economica degli Stati Uniti, cioe’ rafforzare la classe media”. ”E ‘nostro compito non ancora raggiunto – ammette Obama – e’ ripristinare il patto di base che ha costruito questo paese: l’idea forte che se si lavora duro, in modo responsabile, si puo’ andare avanti, non importa da dove vieni, come sei, o chi ami”.

Quindi lancia una proposta concreta: alzare il salario minimo oggi fermo a 7,25 dollari l’ora a quota 9 dollari. ”Nella Nazione piu’ ricca al mondo – attacca Obama – nessun lavoratore a tempo pieno dovrebbe vivere in poverta’. Questo passo potrebbe alzare gli stipendi di milioni di famiglie di lavoratori, potrebbe fare la differenza tra fare la spesa in drogheria o ricorrere alle donazioni di cibo, pagare l’affitto o essere sfrattati”.

Sempre sul fronte della lotta alla disoccupazione, Obama lancia il programma ‘Fix it First’, come dire ‘prima di tutto aggiustare’: un’imponente piano per il recupero e la manutenzione delle maggiori infrastrutture americane: ”Possiamo mettere subito al lavoro molta gente con azioni urgenti, come i circa 70mila interventi di cui hanno bisogno i ponti del Paese”.

Per evitare che il costo gravi sulle casse dello Stato, Obama propone una collaborazione con i gruppi privati in modo da attirare capitali per migliorare le strutture fondamentali, porti, scuole, condotte.

”Dimostriamo a tutti – aggiunge tra gli applausi – che non c’e’ un posto migliore dell’America per fare affari”. ”Ogni giorno – prosegue Obama – dovremmo porci tre domande come nazione: Come attirare piu’ posti di lavoro sulle nostre coste? Come garantire al nostro popolo le competenze necessarie per fare quei lavori? E come fare in modo che il duro lavoro porti a una vita dignitosa?”. La stella polare resta il rafforzamento della classe media, ma anche la promessa che il debito non salira’ di un centesimo.

Insiste quindi sulla riforma migratoria, conferma il ritiro di 34mila militari dall’Afghanistan e l’avvio di un negoziato con Mosca per la riduzione delle testate nucleari. Infine, il passaggio piu’ toccante e’ sul tema delle stragi da armi. Il suo appello alla destra a dire si’ a una nuova legge e’ di quelli che resteranno nella memoria.

Accanto a Michelle ci sono i genitori della ragazza uccisa a Chicago a pochi isolati da casa sua. Poco lontano alcuni sopravvissuti dalla strage di Newtown e alcuni parenti delle vittime di Aurora. Poco piu’ sotto Gabrielle Giffords con il marito. Obama li saluta ad uno ad uno. Poi conclude: ”Tutti loro meritano un voto, un semplice voto”. (ANSA)