OBAMA CORAZZATO SBARCA IN EUROPA CON UN SEGUITO DI 500 PERSONE

30 Marzo 2009, di Redazione Wall Street Italia

Sbarcherà domani sera all’aeroporto di Stansted a Londra Barack Obama, per comprimere in 8 giorni una attività diplomatica frenetica e disperdere l’immagine di un presidente troppo concentrato sulle vicende interne americane. Ma non sbarca da solo; oltre alla moglie Michelle si porta dietro nella tournée europea oltre 500 persone, elicotteri e la sua limousine corazzata nota come “The Beast”.

“La Bestia” è costata 300mila dollari e la General Motors l’ha costruita appositamente per il presidente; è dotata di fiancate di acciaio rinforzato di una decina di centimetri, gomme in grado di funzionare anche sgonfie, ovviamente vetri antiproiettili, cannoncini per lacrimogeni, bombolo di ossigeno, possibilità di isolare completamente l’augusto ospite da un attacco esterno di gas. Alle abituali preoccupazioni per l’incolumità presidenziale, nel caso di Obama si è aggiunto fin dalla campagna elettorale il timore di attentati dettati dall’odio razziale.

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Quanto al personale, si parla di circa 200 agenti segreti (microfoni attaccati ai polsini e occhiali da sole Ray-Ban), sei medici (con una scorta di sangue di gruppo AB, quello del presidente); una squadra della cucina della Casa Bianca (forse per esportare la filosofia del ‘cibo bio’ che piace agli Obama); e naturalmente i suoi più intimi consiglieri, il suo p.a. Reggie Love, il suo capo di gabinetto Rahm Emanuel, il segretario di Stato Hillary Clinton, e la sua squadra economica: Larry Summers, capo del Consiglio economico nazionale, e Christina Romer, presidente del Consiglio degli adviser economici.

Il quotidiano britannico The Guardian cita oggi un funzionario americano: “Quando il presidente viaggia, la Casa Bianca viaggia con lui: l’auto che lo porta, l’acqua che beve, la benzina che usa, il cibo che mangia. L’America è ancora l’unica superpotenza e il presidente deve poter gestire ogni crisi, in qualunque momento”. Agenti della sicurezza Usa hanno già effettuato tre visite nella sola Londra ( e il presidente Usa viaggerà poi anche a Strasburgo, Praga e in Turchia) per preparare l’arrivo di Obama, alla ricerca di punti deboli, possibili cimici ambientali, veleno nel cibo e nell’aria.

Il Boeing presidenziale, l’Air Force One, naturalmente dispone della propria palestra, di unità di difesa elettronica e di difese per proteggere i sistemi di comunicazione dalle radiazioni di eventuali attacchi nucleari; sull’aereo del resto c’è un funzionario con i codici di lancio dei missili atomici americani. L’Air Force One conta 85 telefoni, 19 televisioni e sale con computer e fax. Da Stansted, il presidente sarà portato alla residenza dell’ambasciata Usa a Regent’s Park in un elicottero Vh-3D.

La flotta degli elicotteri presidenziali conta 19 apparecchi, per lo più costruiti negli anni Settanta. Il mese scorso Obama ha dichiarato che l’apparecchio attualmente in uso è “perfettamente adeguato” alle sue esigenze: non c’è bisogno di costruirne un altro con un contratto multimilionario.