NYSE E NASDAQ PENSANO A UN PIANO D’EMERGENZA

27 Settembre 2001, di Redazione Wall Street Italia

Il New York Stock Exchange e il Nasdaq Stock Market, i due piu’ grandi mercati azionari al mondo, stanno mettendo a punto un piano d’emergenza nel caso in cui uno dei due sia messo fuori uso.

Dopo l’attacco terroristico dell’11 settembre che ha costretto alla chiusura delle borse USA per 4 giorni consecutivi – l’interruzione piu’ lunga dalla grande depressione – assicurare la continuita’ delle contrattazioni e’ una delle priorita’.

La discussione verte sulle modalita’ con cui il Nyse potrebbe trattare i titoli Nasdaq – e viceversa – sulla possibilita’ per le reti di far fronte all’enorme volume di scambi e sull’eventualita’ che i simboli a quattro lettere del Nasdaq, combinati a quelli a tre (o meno) lettere del Nyse, blocchino i sistemi.

E’ la prima volta che le borse americane mettono da parte le rivalita’ per pensare al bene degli investitori e del sistema finanziario in generale e illustra appieno come l’attacco terrroristico al World Trade Center e al Pentagono abbia spinto Wall Street a rivedere il modo in cui opera.

Gia’ il Nyse ha offerto casa all’American Stock Exchange i cui uffici sono diventati inagibili a causa del crollo delle torri gemelle.

In caso di emergenza, proprio a causa del suo modello di contrattazione, il Nyse sembra pero’ essere piu’ vulnerabile del Nasdaq, che si affida solamente allo scambio elettronico attraverso server.

Pertanto non e’ ancora chiaro come il Nyse – che utilizza ‘specialist’ per le contrattazioni di un titolo – possa scambiare le azioni del Nasdaq, considerando che gli specialist devono essere a conoscenza della storia e del bilancio delle societa’ che trattano.

L’idea della collaborazione tra le borse e’ stata bene accolta dagli operatori: “mi fa sentire meglio sapere nel peggiore dei casi i mercati americani potrebbero continuare ad operare”, ha commentato Joseph Della Rosa, direttore responsabile delle contrattazioni di Goldman Sachs.