Norvegia taglia tassi a minimo record. Rischia recessione per tonfo petrolio

18 Giugno 2015, di Redazione Wall Street Italia

ROMA (WSI) – Norges Bank, la banca centrale della Norvegia, ha tagliato i tassi di interesse per la seconda volta da quando le quotazioni del petrolio hanno iniziato a scivolare. Oggi, i tassi sono stati ridotti al minimo record dell’1%, nel tentativo di arginare il rischio di una recessione del maggiore produttore dell’Europa occidentale di petrolio crude.

Il taglio è stato di 25 punti base e l’istituto di Oslo ha indicato che potrebbe dare il via ad altre sforbiciate. L’attuale valutazione dell’outlook per l’economia norvegese suggerisce che il tasso chiave potrebbe essere tagliato ulteriormente nel corso dell’autunno”, ha avvertito Oeystein Olsen, governatore di Norges Bank.

L’ultima riduzione del costo del denaro è avvenuta a dicembre, sempre per mitigare i rischi di un rallentamento dell’economia provocato dal calo dei prezzi energetici. Olsen ha tenuto invariati i tassi quest’anno a marzo e a maggio, ma ha indicato la probabilità pari al 100% di un ennesimo taglio a giugno, che è arrivato oggi.

La mossa della Norvegia si allinea non solo a quella della Bce, che ha lanciato un quantitative easing senza precedenti, ma anche a quelle delle banche centrali di Svezia e Danimarca, che hanno ridotto i tassi ben al di sotto dello zero.

La Riksbank della Svezia ha abbassato il tasso principale di riferimento a -0,25% a marzo. La Nationalbanken danese ha tagliato il tasso sui depositi qualche giorno fa a da -0,05% a -0,20%, minimo record testato nel 2012.

“Continueremo ad assistere a un rallentamento intensificato nelle industrie legate al petrolio, fattore che zavorrerà la crescita del Pil, spingendo al rialzo la disoccupazione”, ha commentato Frank Jullum, responsabile economista per Danske Bank A/S a Oslo, in un’intervista rilasciata a Bloomberg.

I tagli dei posti di lavoro programmati nel settore petrolifero e gas norvegese supereranno, secondo DNB Markets, le 20.000 unità. (Lna)