“No panico, nave bond non sta affondando”

27 Giugno 2013, di Redazione Wall Street Italia

NEW YORK (WSI) – Quanto è accaduto sui mercati globali dopo che il presidente della Fed Ben Bernanke ha ventilato la possibilità di iniziare a staccare la spina al suo programma di quantitative easing – che ha portato lo S&P a salire dai minimi del 2009 +150% circa – non deve spaventare gli investitori. La rassicurazione arriva da Bill Gross, gestore di Pimco, fondo obbligazionario numero uno al mondo.

Semplicemente, a suo avviso, la situazione precedente a quella attuale, fino a due mesi fa, era caratterizzata da tassi sui bond troppo bassi e i mercati globali erano anchetroppo esposti ad asset di rischio.

Certo, le parole di Bernanke hanno scatenato una sorta di shock sul mercato dei bond la scorsa settimana, e il risultato è stato che i rendimenti dei Treasuries decennali sono balzati lo scorso 24 giugno fino al 2,66%, al record in più di un anno.

Paragonando i mercati dei bond a una nave, Gross consiglia di prepararsi al peggio, ma di “non abbandonare la nave”, perchè “non sta affondando”. La reazione degli investitori, che negli ultimi giorni hanno smobilizzato i bond, è stata dettata dal panico; panico di cui tuttavia non c’è bisogno, perchè ” l’economia americana non sta affondando, così come non stanno affondando le principali economie del mondo”, ha scritto Gross nella sua lettera agli investitori, dal titolo “Tipping Point”.

“I mercati erano semplicementi impregnati di troppi rischi, e anche, secondo Pimco, di troppa speranza sulla presenza costante del quantitative easing e per la crescita che avrebbe prodotto”. Insomma, “la nave era troppo carica con troppa poca zavorra”.

Detto questo, Gross prevede che sia i bond che i titoli azionari garantiranno un ritorno su base annua del 3-5%.

Oltre alla lettera agli investitori, Gross ha scritto anche un editoriale su Barron’s.

“Siamo d’accordo sul fatto che il QE debba concludersi, visto che ha distorto gli incentivi e ha gonfiato i prezzi degli asset a livelli artificiali. Tuttavia riteniamo che il piano della Fed possa essere troppo affrettato. La nebbia potrebbe star oscurando il modo in cui la Fed sta osservando l’economia (..) Bernanke ha detto che la Fed ritiene che il tasso di disoccupazione scenderà al 7% entro la metà del prossimo anno. Ma noi crediamo che le probabilità siano minime”.

Tutto ciò indica che “gli investitori che stanno smobilizzando Treasuries anticipando le mosse della Fed potrebbero rimanere delusi. Se l’inflazione continuerà a oscillare attorno al livello dell’1%, Bernanke potrebbe guidare la sua commissione non solo verso un tasso di disoccupazione preciso ma anche verso un target di inflazione più alto”. E, in questo secondo caso, sicuramente non staccherà la spina al QE, tutt’altro.

Dello stesso avviso il guru di Wall Street Jeffrey Gunlach, che afferma che ora è un brutto momento per liberarsi delle obbligazioni perchè l’economia non è forte abbastanza al punto da tollerare tassi di interesse più alti.

Insomma, una reazione esagerata alle parole della Fed, sembrerebbero concordare Gross e Gunlach, che ha provocato un panico che ha portato a smobilizzare un valore record di $61,7 miliardi da fondi obbliazionari e dagli ETF soltanto nel mese di giugno.