Nissan: Cda teso, Ghosn rimosso. È la fine di un’era

22 Novembre 2018, di Alessandra Caparello

È la fine di un’epoca durante un ventennio. Dopo il suo arresto a Tokyo con l’accusa di frode fiscale oggi Carlos Ghosn è stato rimosso dal board di Nissan. Il Cda si è riunito oggi in via straordinaria per scegliere il sostituto, sfidando i fedelissimi del top manager – principale artefice in passato del salvataggio sia di Nissan sia di Renault – i quali non hanno nemmeno tentato di difenderlo. Il voto è stato unanime. Destituito per le stesse ragioni anche il representative director Greg Kelly.

Secondo il Financial Times il nome in pole position come prossimo presidente ad interim del gruppo automobilistico potrebbe essere quello dell’amministratore delegato Hiroto Saikawa. Ieri il consiglio di amministrazione di Renault ha nominato leader provvisori alla gestione del gruppo, ossia il numero 2 di Renault, Thierry Bolloré, vice Ceo ad interim del gruppo e Philippe Lagayette, lead independent director di Renault e presidente provvisorio.

Secondo quanto riferito da alcune fonti giapponesi ai mezzi stampa, Ghosn rischia fino a 10 anni di carcere, visto che avrebbe violato norme del “Financial Instruments and Exchange Act” non dichiarando parte dei compensi (circa 40 milioni di euro) percepiti con la complicità del collaboratore Greg Kelly (già licenziato). Ghosn avrebbe inoltre tenuto nascosto al fisco l’utilizzo di beni aziendali come alcune residenze acquistate dal gruppo a Parigi, Amsterdam, Rio de Janeiro e Beirut.

Ghosn, 64 anni, non è stato ancora condannato, ma sono stati i pubblici ministeri di Tokyo a suggerire che potrebbe affrontare un periodo di detenzione fino a 10 anni, ovviamente nel caso in cui venisse condannato per aver violato le leggi finanziarie giapponese.

La notizia dell’arresto di Ghosn si riflette da qualche seduta sui mercati azionari. Dopo aver perso oltre l’8% in borsa lunedì, ieri la casa automobilistica francese ha lasciato sul tappeto un altro 1,2%. I valori attuali di Renault e Nissan in Borsa non sono distanti dai valori minimi testati tre giorni fa.

In rosso oggi scambiano per la verità tutti gli indici azionari europei principali, che registrano in media un calo di circa l’1%, spazzando via i guadagni recuperati nella giornata di ieri. Oggi intanto a Parigi si terrà un incontro tra il ministro giapponese dell’economia Hiroshige Seko e il suo omologo francese Bruno Le Maire proprio per discutere dei futuri legami tra Renault e Nissan.