Nigeria: Eni, accordo per impianto gas liquefatto

21 Settembre 2006, di Redazione Wall Street Italia

Eni firma, ieri ad Abuja, in Nigeria, con i partner Nnpc ConocoPhillips e Total, lo “Shareholders Agreement” per la realizzazione del progetto di Brass Lng, che riguarda la costruzione dell’impianto di liquefazione di gas naturale nei pressi del terminale per l’esportazione del greggio di Brass, sulla costa nigeriana a circa cento chilometri a Ovest di Bonny.
Questo accordo, si legge in una nota, “rappresenta per Eni e i suoi partner un decisivo passo in avanti verso la finalizzazione delle attività di sviluppo del progetto, che condurranno i partner alla formulazione della decisione finale di investimento, prevista entro la fine del 2006.
Il nuovo impianto di liquefazione avrà a regime una capacità di trattamento articolata su due treni di circa dieci milioni di tonnellate l’anno di Gnl.
La Naoc (Nigerian Agip Oil Company, controllata Eni) fornirà il gas per il 50 per cento della produzione dell’impianto. Il primo carico di Gnl è atteso nella prima metà del 2011 e verrà destinato prevalentemente all’esportazione verso gli Stati Uniti. Questo progetto contribuirà al raggiungimento da parte di Eni degli obiettivi di eliminazione delle emissioni di gas in atmosfera (gas flaring)”.
“Eni – prosegue la nota – in linea con il Governo della Nigeria, considera Brass Lng Project uno dei progetti di punta per il benessere dello Stato del Bayelsa, situato nel Delta del Niger, la regione dove verrà costruito l’impianto di liquefazione e dove la Naoc (opera da molti anni. Eni è anche uno dei partner storici del Nigeria Lng Project, che riguarda l’impianto di liquefazione del gas realizzato sull’isola di Bonny, operativo dal 1999 e che contribuisce anch’esso significativamente al raggiungimento degli obiettivi 2008 di eliminazione del gas in atmosfera.
In Nigeria Eni, oltre a investire nelle attività di liquefazione del gas, ha anche realizzato attraverso la controllata Naoc la prima centrale elettrica indipendente, a Okpai. Un progetto particolarmente significativo che testimonia concretamente la sensibilità e attenzione che la compagnia presta verso l’utilizzo domestico del gas nigeriano”.