Wall Street sbanda dopo delusione report lavoro. Fed: “ragionevole alzare tassi”

7 Ottobre 2016, di Laura Naka Antonelli

Dati macro deludenti, Wall Street sbanda. Subito dopo la pubblicazione del report occupazionale di settembre, i futures sugli indici Usa virano in territorio positivo, salendo dello 0,2% circa, per poi tornare in rosso.

Il tasso di disoccupazione in rialzo dal 4,9% al 5% e la creazione di 156.000 nuovi posti di lavoro, 20.000 in meno circa rispetto alle attese, non sembra spaventare la Federal Reserve, che non si fa scoraggiare dal report e sembra a tutti i costi voler alzare i tassi entro la fine dell’anno.

E’ quanto appare, almeno, dalle dichiarazioni di Loretta Mester, numero uno della Fed di Cleveland che, intervistata dalla Cnbc, ha commentato che il report di settembre “è solido”. Le sue parole innervosiscono i mercati, dal momento che Mester è membro votante del Fomc, il braccio di politica monetaria della Fed, e più di una volta ha auspicato un secondo rialzo dei tassi Usa, dopo quello del dicembre del 2015.

E’ improbabile che la Fed sconvolga i mercati annunciando un rialzo dei tassi alla fine del suo prossimo meeting, che si concluderà il prossimo 2 novembre. Dopo qualche giorno, ci sarà infatti l’Election Day. Si scommette invece sull’adozione di una manovra restrittiva nella riunione di dicembre.

La partecipazione alla forza lavoro degli Stati Uniti è salita al 62,9% dal 62,8% di agosto, e questo è un fattore positivo per l’occupazione Usa. In rialzo i rendimenti sui Treasuries Usa.

Loretta Mester ha detto tra l’altro che l’economia Usa è vicina a uno status di piena occupazione e che alzare i tassi di altri 25 punti base è ragionevole.