Wall Street poco mossa, pesa delusione conti JP Morgan. Petrolio accelera: +2%
Wall Street apre poco mossa, con la delusione per i conti fiscali di JP Morgan che pesa sul sentiment. L’indice S&P 500 scambia sulla linea della parità con i risultati fiacchi della banca che offuscano l’entusiasmo per il maxi pacchetto di stimoli fiscali deciso in Cina.
Il Dow Jones guadagna un mero 0,02% a 23.914,11 punti in avvio, l’indice allargato lo 0,1% a quota 2.585,10 e il Nasdaq lo 0,37% in area 6.931,39. Il petrolio accelera al rialzo mettendo a referto un punteggio positivo del +2%. A favorire la domanda di greggio sono le decisioni di Opec e Russia di ridurre la produzione.
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La Borsa di Tokyo ha registrato un’impennata del 3% grazie alla speranza di un accordo imminente tra Stati Uniti e Iran per porre fine al conflitto in Medio Oriente. L’indice Nikkei ha chiuso con un guadagno del 2,81%, mentre il Topix è salito dell’1,35%.
La Bce potrebbe aumentare nuovamente i tassi di interesse se il conflitto in Medio Oriente continuerà a influenzare l’economia. Lo afferma Joachim Nagel, membro del Consiglio direttivo
Borgosesia ha deliberato l’emissione in via scindibile di un prestito obbligazionario senior, non subordinato, non garantito, non convertibile e della durata di 3 anni per un ammontare massimo fino a 35 milioni di euro, prevedendo la data di prima emissione entro e non oltre il 30 giugno 2026
L’economia britannica, dopo un inizio anno promettente, ha subito una contrazione ad aprile a causa dell’impatto del conflitto in Iran. Il PIL è diminuito dello 0,1%, con un calo nei servizi che ha compensato i guadagni in altri settori. Questa situazione complica il compito dei politici e aumenta la pressione sul Primo Ministro.