“Voglia di dividendi? Occorre investire su scala globale”
NEW YORK (WSI) – “Voglia di dividendi? Occorre investire su scala globale”. Questo il titolo di un’analisi di Richard Carlyle, Investment Specialist di Capital Group che riportiamo di seguito.
“Sotto molti aspetti, la globalizzazione ha ristretto le distanze, ma per gli investitori alla ricerca di dividendi una prospettiva globale dilata il perimetro delle possibilità. Oggi, società e settori hanno una dimensione sempre più globale in termini di mercati finali, ricavi, concorrenti e mezzi di produzione. Anche l’universo di investimento dei titoli azionari blue chip con dividendi elevati è diventato globale.
I dividend yield correnti dei principali indici azionari in Canada (3,2%), Australia (5,2%) Regno Unito (4,1%), Singapore (4,3%) e Germania (2,6%) appaiono allettanti rispetto al rendimento offerto negli Stati Uniti (2,1%). Naturalmente, non tutte le opportunità legate ai dividendi sono uguali. Gli investitori dovrebbero ricercare società con una buona posizione competitiva nei rispettivi mercati e con la capacità di sostenere i dividendi.
Inoltre, dato che la Federal Reserve proseguirà nel suo trend rialzista dei tassi negli Stati Uniti, potrebbe essere interessante puntare sulle imprese in grado di accrescere i propri dividendi, inclini a registrare performance migliori in fasi di stretta monetaria. Anche se i tassi resteranno probabilmente bassi in molti altri mercati, i dividendi e la loro crescita sono in genere considerati indicatori di una buona corporate governance.
Esistono imprese solide che corrispondono dividendi elevati, spesso tendenti a crescere, in un’ampia gamma di mercati e settori in tutto il mondo. Tra queste, si annoverano le banche canadesi Toronto – Dominion Bank e Royal Bank of Canada, la società britannica di servizi pubblici National Grid, la casa automobilistica tedesca Daimler e le società di telecomunicazioni asiatiche China Mobile e Singapore Telecommunications”.
Breaking news
Wall Street apre in negativo, influenzata dall’aumento dei prezzi del petrolio a causa delle tensioni in Medio Oriente e dai risultati trimestrali deludenti di Tesla e Alphabet. Le azioni di Alphabet scendono del 5,9% a causa delle nuove previsioni di spesa, mentre Tesla perde il 9,6% dopo utili inferiori alle attese. Gli indici Dow Jones, S&P 500 e Nasdaq sono tutti in calo, mentre il petrolio Wti segna un significativo aumento.
Nella settimana conclusasi il 18 luglio, le richieste di sussidio di disoccupazione negli Stati Uniti sono diminuite di 22.000 unità rispetto alla settimana precedente, superando le aspettative degli analisti. La media delle ultime quattro settimane ha visto un calo, segnale di un mercato del lavoro in miglioramento.
tim ha concluso la prima parte del suo programma di riacquisto azionario, acquistando 14 milioni di azioni per un valore totale di oltre 108 milioni di euro. Il piano, iniziato a maggio 2026, prevede l’acquisto di un massimo di 70 milioni di azioni. Attualmente, tim detiene circa lo 0,12% del proprio capitale sociale in azioni proprie.
Nuovo affondo dell’Unione Europea contro i colossi del tech. La Commissione europea ha sanzionato Google per un importo complessivo di 890 milioni di euro, contestando al gruppo di Mountain View due distinte violazioni del Digital Markets Act (DMA) legate al motore di ricerca e al marketplace Google Play