Usa, probabile espansione nel trimestre. Due, tre rialzi tassi in vista
Mentre i verbali di marzo della Federal Reserve confermano il discorso cauto tenuto dal presidente Janet Yellen, gli analisti di Mirabaud AM ritengono ancora che si verificheranno altri due o probabilmente tre rialzi dei tassi quest’anno. Riguardando ai resoconti pubblicati dal FOMC relativi al meeting del 15 marzo, molti membri del comitato erano dell’avviso che esiste “un considerevole rischio di ribasso” per l’economia globale.
Inoltre, scrive in una nota Gero Jung, Chief Economist del gruppo, “bisogna prendere atto del fatto che, come spigato da Yellen, l’approccio “data dependent” del FOMC non riguarda solo i dati relativi all’economia interna, ma anche informazioni circa gli sviluppi al di fuori del Paese e variazioni delle condizioni finanziarie che influenzano lo scenario economico. Per quanto riguarda i dati economici, il PIL del primo trimestre potrebbe essere debole, riportando giusto una scarsa crescita”.
Giacenze all’ingrosso scarse, esportazioni nette basse e vendite deludenti nel settore automobilistico nel mese di marzo portano a risultati più deboli. “Non siamo troppo preoccupati dei numeri bassi, in quanto riteniamo che le debolezze mostrate durante i primi mesi dell’anno non continueranno nel secondo trimestre. In generale, dal 2010 al 2015, la crescita media relativa al primo trimestre è stata di solo lo 0,8%, aumentando fino al 3,1% nel secondo trimestre. E’ probabile che si verifichi un andamento simile anche quest’anno”.
Breaking news
Apertura negativa per Wall Street con il Nasdaq in forte ribasso. I timori di un aumento dei tassi d’interesse si intensificano dopo un solido rapporto sull’occupazione. Il Dow Jones e lo S&P 500 mostrano andamenti contrastanti, mentre il prezzo del petrolio Wti scende al Nymex.
L’entrata nel Blocco A1 è in linea con la strategia esplorativa di Eni che mira a creare un portafoglio geograficamente diversificato
Nel primo trimestre del 2026, il PIL dell’Eurozona ha subito una flessione dello 0,2%, secondo Eurostat. Questo dato è inferiore alle previsioni iniziali di crescita e al consensus. Parallelamente, l’occupazione ha mostrato un leggero aumento, in linea con le aspettative degli analisti.
Airbus ha registrato un aumento del 59% nelle consegne di aerei a maggio rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, totalizzando 262 velivoli consegnati dall’inizio dell’anno. Questo incremento è stato sostenuto da una ripresa delle consegne in Cina dopo la risoluzione di ritardi amministrativi. Airbus punta a consegnare 870 aerei entro il 2026, con 815 ordini lordi registrati finora.